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Lombardia, ricorso contro zona rossa: Tar rinvia la decisione

La decisione del Tar sul ricorso della Lombardia contro l'ultimo Dpcm e l'inserimento nella zona rossa slitta di una settimana.

Attilio Fontana
Attilio Fontana

Per il momento il ricorso che la Lombardia ha presentato al Tar del Lazio contro l’inserimento nella zona rossa è rimasto in sospeso. Il tribunale amministrativo ha rimandato la decisione alla prossima settimana, per avere il tempo di acquisire alcuni dati epidemiologici tramite un decreto istruttorio.

Ricorso della Lombardia

Attilio Fontana ha presentato ricorso contro l’ultimo Dpcm del governo e contro l’inserimento della Lombardia nella zona rossa. La decisione del Tar è slittata di una settimana. L’udienza si è aperta oggi, 21 gennaio 2021, a mezzogiorno davanti al giudice monocratico della sezione Terza quarter del Tar del Lazio. Il presidente Riccardo Savoia ha chiesto di acquisire il “Report fase 2” contenente i dati sull’emergenza da Covid-19 relativi alla scorsa settimana, che verrà pubblicato domani, 22 gennaio 2021, dopo la riunione della Cabina di regia.

Il giudice vuole valutare i nuovi dati sull’andamento dell’epidemia per poi perdere una decisione corretta sull’eventuale sospensione della zona rossa in Lombardia.

A chiedere questa sospensione il presidente della Regione, Attilio Fontana. L’ordinanza con cui il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha inserito la Lombardia nella fascia di rischio più elevato, scade il 31 gennaio. Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Microbiologia dell’Università di Padova, ha espresso una dura critica sull’eventuale decisione del tribunale amministrativo.

L’invasione di un pronunciamento del Tar su un fatto tecnico-scientifico penso sia un’anomalia inconcepibile. Sarebbe un precedente distruttivo, non ci sarebbe più certezza su quelle che sono le decisioni a livello centrale. Peraltro la Lombardia non è in una bolla, se fanno una cosa sbagliata poi ha impatto su tutto il resto dell’Italia. Trovo inconcepibile che una decisione presa su evidenze scientifiche venga appellata su un organo tecnico-amministrativo” ha spiegato Crisanti a SkyTg24.

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