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Treviso, uomo uccide il figlioletto e poi si suicida

Treviso, uomo di 43 anni uccide il figlio due due anni per poi togliersi la vita: è stato il padre dell'omicida/suicida a trovare i corpi.

Carabinieri

Un uomo di 43 anni uccide il figlioletto di due anni e poi si toglie la vita. Tragedia a Castello di Godego (Treviso). A scoprire i corpi senza vita è stato il padre dell’omicida/suicida e nonno del bimbo, che ha allertato i carabinieri.

La madre del piccolo, in quel momento, non si trovava in casa. L’uomo, Egidio Battaglia, padre del bimbo, si è suicidato tagliandosi la gola con un coltello. Secondo le prime ricostruzioni, prima di togliersi la vita, il 43enne avrebbe ucciso il bambino soffocandolo.

Treviso, uomo uccide il figlio di 2 anni

Un uomo residente nel trevigiano, Egidio Battaglia, ha tolto la vita al suo bambino di due anni, tramite soffocamento.

In seguito al delitto si è suicidato tagliandosi la gola con l’ausilio di un coltello. A trovare il cadavere dell’uomo e del piccolo è stato il nonno, che ha avvertito le forze dell’ordine. La madre del bambino si trovava fuori casa al momento dell’omicidio/suicidio. Presente sul luogo del delitto anche la pm Mara De Donà.

Un delitto simile a Carmagnola

Di recente una tragedia simile si è verificata a Carmagnola (Torino).

In tal caso un uomo ha tolto la vita alla moglie e al figlioletto di 5 anni, per poi tentare il suicidio gettandosi dalla finestra. Ricordiamo poi un altro terribile episodio è accaduto lo scorso novembre a Carignano, sempre in provincia di Torino. In questo ennesimo dramma famigliare un uomo aveva sparato alla moglie e ai figli per poi suicidarsi.

Il messaggio precedente al delitto

Prima dell’omicidio/suicidio Egidio Battaglia ha scritto una lettera lunga due pagine.

Il messaggio è stato rinvenuto sul tavolo della cucina. In esso, Egidio spiega le motivazioni che lo avrebbero in seguito portato al suo gesto. Da quel poco che si è appreso, il tutto sarebbe da ricondurre alle condizioni di salute del figlioletto, a quanto pare critiche. Da parte dei medici sembra non ci fossero speranze di guarigione. Secondo amici e parenti di Egidio e di sua moglie, il loro matrimonio non aveva problemi. In famiglia si andava d’amore e d’accordo. Battaglia lavorava presso un’azienda di macchine impastatrici, mentre la moglie svolge la professione di impiegata presso una cooperativa.

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