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AstraZeneca, nuovi tagli alle forniture di vaccini: 900mila in meno in Italia

Nuovi tagli di AstraZeneca alle forniture di vaccini per Europa ed Italia, con 900 mila dosi in meno a disposizione della nostra sanità

Nuovi tagli di AstraZeneca alle forniture di vaccini
AstraZeneca annuncia nuovi tagli alle forniture di vaccini per l'Europa

Nuovi tagli di AstraZeneca alle forniture di vaccini contro il il coronavirus all’Ue. La notizia arriva a conferma delle anticipazioni date Reuters sullo spinoso tema. La nota del colosso della farmaceutica è secca e inequivocabile: “AstraZeneca è dispiaciuta di annunciare carenze nelle spedizioni pianificate di vaccini contro il Covid-19 all’Unione europea, nonostante il lavoro instancabile per accelerare le forniture”.

Insomma, la nota ufficiale si legge in una nota della società anglo-svedese purtroppo non lascia adito a dubbi: in un momento della pandemia cruciale per l’Europa (e per l’Italia) stanno per arrivare meno vaccini di quanti ne servirebbero da parte di uno dei quattro soggetti impegnati nella produzione.

Tagli AstraZeneca in Italia: meno 900mila dosi

Sono diventati quattro dopo il disco verde dei Ema ed Aifa al monodose Johnson & Johnson di queste ore.

Le previsioni di fornitura sono dunque ridotte per il primo trimestre a circa 30 milioni di dosi. Significa un taglio di circa 900mila dosi per l’Italia. Taglio rispetto a quanto era invece indicizzato in tabella forniture del nostro piano vaccini nazionale.

I perché di questi stop

A fare una somma quindi le forniture di AstraZeneca entro il 31 marzo dovrebbero dunque attestarsi intorno alle 4 milioni di dosi. Ma quali sono le ragioni di questi stop? Tutto nasce nel novembre 2020, quando l’azienda realizzò di avere una capacità produttiva inferiore alle previsioni.

A dicembre la produttività restò standard e a gennaio le cose non mutarono. Questo fino agli annunci di febbraio e all’attuale situazione, con ulteriori annunci di tagli che hanno compromesso la totalità della fornitura trimestrale per l’Europa.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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