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Lupin Netflix cast, episodi trame e recensione

Recensione della serie Netflix ispirata ai romanzi di Maurice Leblanc aventi per protagonista il celebre ladro Arsenio Lupin. 

Lupin è la serie del momento, pubblicata su Netflix lo scorso 8 gennaio è già in vetta nella classifica dei più visti. La serie francese è liberamente ispirata ai romanzi di Maurice Leblanc aventi per protagonista il celebre ladro Arsenio Lupin

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Il cast completo di Lupin

Nella serie Netflix troviamo Omar Sy che interpreta Assane Diop, un ladro gentiluomo che ricalca le orme di Arsene Lupin. L’attore francese di origini senegalesi è già noto al grande pubblico per essere uno dei due protagonisti del capolavoro cinematografico Quasi amici. Prendo parte al cast anche: Fargass Assandé (Babakar Diop), Hervé Pierre (Hubert Pellegrini), Nicole Garcia (Anne Pellegrini), Clotilde Hesme (Juliette Pellegrini), Soufiane Guerrab (Youssef Guedira), Antoine Gouy (Benjamin Ferel), Shirine Boutella (Tenente Sofia Belkacem), Vincent Londez (Capitano Romain Laugier) e Ludivine Sagnier (Claire).

La trama dei primi 5 episodi

Assane Diop emigra con suo padre Babakar dal Senegal in Francia. Babakar viene accusato ingiustamente del furto di un collier di proprietà di una nobile famiglia francese e messo in gattabuia. L’uomo non regge la tensione e muore suicida in carcere. Assane ritiene che suo padre sia innocente e vuole vendicarlo e rendergli giustizia. Venticinque anni dopo Assane, che intanto lavora come addetto alle pulizie al Museo del Louvre, decide di vendicarsi utilizzndo il romanzo Arsenio Lupin, il ladro gentiluomo, regalatogli a suo tempo dal padre. 

La recensione

Questi primi cinque episodi di Lupin, della durata media di 45 minuti, raccontano una storia seguita dalla vendetta di Lupin, ma in ogni episodio c’è sempre un momento degno delle storie di Maurice, aggiungendo uno spirito di mistero e suspense. Tuttavia, la stagione sopravvive non solo basata sul mistero e sulla suspense, ma anche su una bella storia piena di colpi di scena. Una cosa che si percepisce fin da subito è la tematica riguardante il razzismo, vengono infatti sottolineati atti di discriminazioni ai danni dei protagonisti attraverso l’utilizzo di diversi flashback. Una tematica molto importante che purtroppo è sempre attuale. Grazie a una impeccabile fotografia, e alla maestria dei registi Louis Leterrier, Marcela Said e Ludovic Bernard, è possibile ammirare le bellezze dei luoghi dove la serie è ambientata, il tutto reso possibile dal sopraffino uso delle cineprese che regalano inquadrature totali e panoramiche. Sono rimasto particolarmente affascinato dalla colonna sonora di Mathieu Lamboley che rende il tutto ancora più avvincente e affascinante. É stato un viaggio di cinque episodi molto piacevole. Non vedo l’ora che arrivino i nuovi episodi.

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