Delitto gay, ritrovata la mano sinistra nel garage: interrogata per 5 ore Heven
Cronaca

Delitto gay, ritrovata la mano sinistra nel garage: interrogata per 5 ore Heven

Vincenzo Ruggiero

Altre novità per quanto riguarda l'omicidio dell'attivista gay Vincenzo Ruggiero: la transessuale Haven Grimaldi è stata interrogata per cinque ore

Ancora importanti novità per quanto riguarda l’omicidio di Vincenzo Ruggiero, l’attivista gay ucciso per gelosia da Ciro Guarente. Heven Grimaldi, la bionda transessuale che conviveva con Vincenzo e fidanzata di Guarente, è stata interrogata per cinque ore e ha risposto alle domande del pubblico ministero Vittoria Petronella.

Delitto gay, altre novità: Haven interrogata per cinque ore

Heven Grimaldi, la bionda transessuale oggetto della gelosia di Ciro Guarente che ha portato l’uomo ad uccidere Vincenzo Ruggiero, è stata interrogata per cinque ore dal pubblico ministero Vittoria Petronella della Procura di Napoli nord ad Aversa.

Heven, in presenza del suo avvocato, ha risposto alle domande della PM e ha spiegato alcune circostanze che erano sembrate poco chiare agli inquirenti. Come ad esempio quella che riguarda il ritrovamento degli asciugamani bagnati al suo rientro a casa avvenuto l’8 luglio, il giorno successivo alla morte di Vincenzo. Possibile che non si sia accorta di nulla e non abbia sospettato niente?

Ritrovata la mano sinistra di Vincenzo nel garage

Proprio nel momento in cui Haven veniva interrogata, i Ris di Roma hanno ritrovato un altro pezzo del corpo della vittima, ovvero la mano sinistra e alcune dita di Vincenzo.

L’arto era stato nascosto e poi murato con della calce in un tombino del garage presente in via Scarpetta a Ponticelli. Da diversi giorni, gli abitanti del luogo del ritrovamento avevano lamentato la forte puzza proveniente proprio dal tombino.

Ancora non è stata ritrovata la testa del povero ragazzo ucciso e murato all’interno di un garage abusivo di Ponticelli da parte di Ciro Guarente. Il quale continua a non voler parlare con gli inquirenti che si occupano del caso ed è rinchiuso nella sua cella di isolamento nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Gli inquirenti però sembrano essere sulla buona strada. C’è il movente, ovvero la forte gelosia di Guarente nei confronti di Vincenzo a causa della convivenza del ragazzo in casa della fidanzata di Ciro. E c’è anche il corpo della vittima.

Nella giornata di ieri sono stati effettuati dei sopralluoghi da parte dei carabinieri del Ris in presenza dei legali dell’indagato principale.

Il primo sopralluogo è avvenuto nella casa di via Boccaccio ad Aversa. Il secondo nel deposito giudiziario di autovetture sempre ad Aversa (dove si trova l’auto di Guarente sequestrata). Infine il terzo nel garage dove il povero Vincenzo è stato sepolto e murato.

Dopo aver raccolto la confessione da parte di Guarente (in parte falsa), ora gli inquirenti stanno indagando sulla possibile presenza di un complice e stanno sentendo a più riprese amici e conoscenti dell’indagato e di Vincenzo. Compresa anche Heven, che aveva spiegato di sospettare del fidanzato, ma che per venti giorni non ha parlato e non si è confidata con nessuno

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