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Di Maio: oggi tagli ai vitalizi e alle pensioni d’oro

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Ospite a Uno Mattina, Di Maio ha sottolineato la portata storica dei tagli, che fino a questo momento sembravano impossibili.

È arrivato il momento del taglio dei vitalizi. Il vicepremier Luigi Di Maio lo ha annunciato al programma televisivo Uno Mattina, parlando di una “giornata storica” per l’Italia. Davanti alle telecamere di Rai1, il leader del M5S ha celebrato una decisione che “dopo oltre 30 anni sancisce un principio chiaro: se hai versato i contributi allora il vitalizio ti spetta, se non hai versato no”.

Di Maio a Uno Mattina

Il taglio dei vitalizi è uno dei cavalli di battaglia del Movimento e, secondo quanto annunciato dal suo leader, sembra che il governo sia ormai pronto a procedere. Di Maio non ha esitato a sottolineare il ruolo di primo piano del partito, descritto come la prima forza politica in Italia a realizzare quello che fino ad ora sembrava impossibile. “Mi avevano sempre detto che non si poteva fare”, ha commentato il vicepremier, “ma siamo arrivati noi e in meno di cento giorni li abbiamo tagliati”.

Il presidente della Camera Roberto Fico ha stimato che il taglio ai vitalizi porterà nelle casse dello Stato circa 200 milioni di euro per l’intera magistratura.

Tagli alle pensioni d’oro

Dopo i vitalizi, le “forbici” del governo gialloverde si occuperanno delle cosiddette pensioni d’oro. Di Maio ha annunciato che saranno tagliate “anche sopra i 4mila euro, per coloro che non hanno versato i contributi a sufficienza”. Cambio di programma rispetto ai 5mila euro a cui si era fatto riferimento in precedenza.

Il taglio non sarà fine a se stesso, ma servirà per aiutare coloro che percepiscono la pensione minima. “L’obiettivo è quello di tagliare le pensioni d’oro per ridare alle minime”, ha spiegato il ministro.

Il voto

La delibera del Movimento arriva all’Ufficio di presidenza della Camera, dove deve ottenere il voto dei parlamentari. La Lega ha assicurato il proprio appoggio e i pentastellati potranno contare anche sul sostegno del Pd.

Forza Italia ha annunciato l’astensione, ma proporrà degli emendamenti.

Numerose le proteste degli ex parlamentari colpiti dai tagli. Tra loro anche Giuseppe Gargani, che si è rivolto direttamente a Silvio Berlusconi chiedendogli di “fermare un’iniziativa che costituirebbe uno strappo costituzionale senza precedenti”.

Il problema del lavoro

Mentre la Lega continua la sua guerra contro l’immigrazione, con il ministro Salvini in prima linea a Innsbruck, il Movimento tenta di guadagnare terreno portando avanti uno dei suoi cavalli di battaglia: il tema del lavoro, o meglio della sua mancanza nel Paese.

“Il problema principale in Italia sono lavoro ed economia e questo è il momento in cui si trovano le risorse per fare il reddito di cittadinanza, le modifiche alla Fornero e la flat tax”, ha commentato Di Maio. Un problema da affrontare anche nelle sedi europee, dove, a detta del ministro, “a voce dell’Italia si sentirà forte e chiara”.

L’Italia, ha ricordato il leader del Movimento, è uno dei Paesi fondatori dell’UE e come tale ha il diritto ad avanzare alcune richieste. “Noi chiederemo all’Unione Europea di esser trattati come tutti gli altri Paesi, come Spagna e Francia che hanno finanziato per anni riforme per famiglie che fanno figli, avendo concessioni di bilancio. Siamo un Paese fondatore, anche noi vogliamo le stesse concessioni”.

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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