Il noto imprenditore Leonardo Maria Del Vecchio è stato ospite di “Pulp Podacast“, il format condotto da Fedez e Mr. Marra. Un’intervista senza filtri, dove l’imprenditore ha parlato molto anche della sua sfera personale, facendo rivelazioni inaspettate.
Leonardo Maria Del Vecchio senza filtri da Fedez
E’ appena uscita la nuova puntata di “Pulp Podcast, il format condotto da Fedez e Mr.
Marra. Ospite Leonardo Maria Del Vecchio, noto imprenditore nonché uno dei sei figli del fondatore di Luxottica. Una intervista senza filtri che sta già facendo discutere. Ricordiamo che questa intervista arriva in un momento delicato per Del Vecchio, che alla fine di agosto ha lasciato gli incarichi di presidente del marchio Ray-Ban e di chief strategy officer di EssilorLuxottica, dopo le tensioni emerse ai vertici del gruppo.
Nel corso dell’intervista con Fedez e Mr. Marra, l’imprenditore ha parlato della sua sfera personale, ammettendo di essere ancora dipendete dagli psicofarmaci.
Leonardo Maria Del Vecchio si confessa da Fedez: “Dipendente da psicofarmaci”
Nel corso dell’intervista a “Pulp Podcast”, il format condotto da Fedez e Mr. Marra, Leonardo Maria Del Vecchio, ha parlato della sua sfera personale, in particolare dell’uso prolungato di farmaci: “quel buio che provavo veniva colmato anche dalla droga.
Lo dico non per arroganza, ma perché sono sicuro che tante persone vivono la stessa condizione e nessuno lo dice. Serve a non capire che si è deboli e che ce la si può fare. Non dico di esserne fuori per sempre però la luce questa volta la vedo.” E ancora : “Le droghe non ti fanno vedere le cause, anzi ne sono la conseguenza. La mia vera dipendenza che continuo ad avere sono le benzodiazepine, senza non riesco a dormire. Mentre lo dico mi brucia l’esofago perché sono molto orgoglioso. Su quello veramente ho una dipendenza.” Nel suo racconto l’imprenditore ha raccontato che la svolta è arrivata con la nascita della figlia Bianca: “E’ stata come uno di quegli schiaffi che avresti sempre voluto prendere per liberarti da una realtà che ti eri costruito. Oggi il vero giudice del mio operato, sia professionale che umano, non sono i tribunali, o i giornali ma mia figlia.”
