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Draghi e il Def: “Con la guerra prospettive di crescita peggiorate”

Approvato con Dpcm il Def con 650 milioni di incentivi tuttavia Mario Draghi spiega: “Con la guerra ci sono prospettive di crescita peggiorate”

Il premier Mario Draghi

Mario Draghi e il Def in tempo di guerra che dà “prospettive di crescita peggiorate”. Da Palazzo Chigi dove ha tenuto la conferenza stampa sul tema il premier ha spiegato che il conflitto fra Mosca e Kiev sta influendo sulle stime Pil dell’Italia.

Ha detto Draghi: “È chiaro che la guerra ha causato un peggioramento delle prospettive di crescita. Consumatori e imprese vedono oggi un futuro meno positivo“. Il Def approvato in Dpcm stanzia incentivi del valore di 650 milioni di euro per l’acquisto di auto e moto elettriche, ibride e a bassa emissione.

Guerra e “prospettive di crescita peggiorate”

Tuttavia l’incognita della guerra e le questioni energetiche hanno un peso.

In tema di sanzioni al gas russo Draghi è stato lapidario in punto di etica: “Preferiamo la pace o l’aria condizionata accesa tutta l’estate? Anche senza forniture russe siamo comunque coperti fino a ottobre”. E ancora: “Faremo tutto ciò che è necessario per aiutare famiglie e imprese all’interno della cornice europea. Noi andiamo con quello che decide l’Ue. Se ci propongono l’embargo sul gas siamo contenti di seguire la linea.

Quello che vogliamo è lo strumento più efficace per la pace. Ci chiediamo se il prezzo del gas può essere scambiato con la pace“.

Gas, divergenze con Germania ed Olanda

Poi Draghi ha spiegato: “Ci sarà una proposta Ue che uscirà fra pochi giorni sull’energia. Non so se ci sarà sul prezzo del gas, ci sono punti di vista diversi fra noi la Germania e l’Olanda. Continuiamo a discutere, in Consiglio Ue di maggio sarà un punto di conclusione di questo dibattito e ci saranno proposte”.

E in chiosa “autarchica”: “Tuttavia non possiamo solo aspettare in sede Ue, la nostra intenzione è andare avanti con provvedimenti nazionali“.

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