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Manovra, tensioni nella maggioranza: salta confisca agli evasori

I 5 Stelle puntano all'inasprimento delle pene per gli evasori fiscali ma Italia Viva e Pd danno parere contrario

manovra tensione

Tensioni al governo sulla manovra economica, in particolare sulla questione della lotta all’evasione fiscale. Il focus è stato in particolare l’estensione ai reati fiscali della confisca “per sproporzione”, prevista dal Codice antimafia. Nella prima bozza era infatti previsto che la confisca attualmente applicata ai mafiosi fosse estesa non solo ai delinquenti abituali, ma anche ai colpevoli per evasione. La maggioranza però si è nettamente divisa: il Movimento 5 Stelle è favorevole, ma deve fare i conti con il parere contrario di Pd e Italia Viva.

Manovra, tensioni alla maggioranza

I dubbi principali che la maggioranza nutre sono rivolti alla lotta ai grandi evasori. Perplessità da parte di Italia Viva emergono sulla proposta del Movimento 5 Stelle di abbassar le soglie di punibilità e inasprire le pene per i reati tributari.

“Non è questo il modo per combattere l’evasione: il miglior modo è non fare più condoni edilizi e fiscali, a differenza di quanto ha fatto il precedente governo”. “Il carcere esiste e comunque non si può intervenire – ribattono – in materia penale con decreto. Il consiglio dei ministri discuta una legge ad hoc”. Valutata inoltre la riduzione delle multe per i commercianti che rifiutano di pagare con il Pos: al momento la multa è di 30 euro più il 4% del valore della transizione. Questo 4% potrebbe essere ridotto o addirittura eliminato.

Sugar tax e plastic tax

Per quanto riguarda le polemiche sui prodotti a base di zucchero, la tassa è in arrivo ma riguarderà solo le bibite e non le merendine. Soddisfatto il ministro Fioramonti che aveva fortemente caldeggiato la proposte e chiede ora che i proventi vadano alle scuole.

Diversa sorte per la tassa sugli imballaggi, su cui il ministro Costa corregge il tiro: la tassa potrebbe essere applicata solo ai prodotti non biodegradabili e non compostabili.

Salta tassa sulla fortuna

Nell’ultima versione del decreto fiscale è scomparsa la tassa sulle vincite per Gratta&Vinci, Superenalotto, Videolottery. L’articolo che rialzava le percentuali dei prelievi sulle vincite è stato eliminato, pertanto resta invariato il 12%.


Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.


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Antonella Ferrari

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.

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