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Bonus babysitter e centri estivi: chi ne ha diritto e come fare domanda

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Al via le nuove domande per bonus babysitter e centri estivi, con un beneficio fino a 1.200 euro. Vediamo come ottenerlo.

Bonus babysitter e centri estivi
Come fare domanda per il bonus babysitter e centri estivi

Il bonus babysitter e centri estivi è stato introdotto per dare alle famiglie una forma di sostegno per fronteggiare l’emergenza delle scuole chiuse dal mese di marzo (in alcune Regioni da febbraio) a causa della pandemia.

Il bonus è stato introdotto con il Decreto Cura Italia e potenziato con il Decreto Rilancio che stabilisce un importo pari a 1.200 euro (2.000 per alcune categorie di lavoratori) da utilizzare per pagare servizi di babysitting o iscrizioni a centri estivi o a servizi integrativi per l’infanzia.

Di seguito i soggetti che hanno diritto a fare domanda per il bonus:

  • dipendenti del settore privato;
  • iscritti in via esclusiva alla Gestione separata;
  • autonomi iscritti all’INPS;
  • autonomi iscritti alle casse professionali.

Il bonus spetta inoltre a:

  • lavoratori dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato, alternativamente al congedo specifico Covid (medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica, operatori sociosanitari);
  • personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Per queste ultime due categorie il bonus viene innalzato da 1.200 a 2.000 euro per nucleo familiare.

Requisiti per ottenere il bonus babysitter e centri estivi

L’accesso al bonus si ottiene rispettando i seguenti requisiti e caratteristiche:

  • figli minori di 12 anni, fa fede l’età del minore alla data del 5 marzo 2020 (se un bambino ha compiuto 12 anni ad esempio l’8 marzo, la famiglia ha comunque diritto al bonus);
  • per le famiglie con figli disabili, non c’è il limite di età;
  • domanda di massimo 1.200 euro per nucleo familiare (indipendentemente dal numero di figli minori di 12 anni presenti);
  • bonus fruibile nel periodo che intercorre tra il 5 marzo 2020 ed il 31 luglio 2020;
  • richiesta in capo ad un solo genitore e in alternativa al congedo parentale straordinario;
  • nessuno dei due genitori deve essere beneficiario di altri strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (ad esempio assegno di disoccupazione, cassa integrazione, indennità di mobilità ecc.);
  • il bonus non spetta inoltre se l’altro genitore risulta disoccupato o non lavoratore;
  • le domande vengono evase in ordine cronologico, e l’Istituto comunicherà l’accoglimento dell’istanza fino all’esaurimento dei fondi complessivamente stanziati (quindi bisogna affrettarsi).

Si può chiedere il bonus integrativo se sono già stati richiesti i 600 euro del Cura Italia?

Hanno diritto al bonus babysitter e centri estivi i genitori che:

  • non hanno ancora fatto richiesta del bonus babysitter né del congedo parentale straordinario, nella misura di 1.200 euro (o 2.000 per alcune categorie di lavoratori);
  • hanno già richiesto i 600 euro di bonus previsti dal Decreto Cura Italia, ma in questo caso possono fare domanda del bonus integrativo di 600 euro (o 1.000 per determinate categorie) e scegliere se utilizzarlo per servizi di babysitting o per pagare l’iscrizione a centri estivi o a servizi integrativi per l’infanzia.

Chi ha già fatto domanda per la prima tranche, regolarmente accreditata sul Libretto Famiglia, non potrà utilizzare questo importo per i centri estivi. Dovrà comunque essere destinato ai servizi di babysitting. Per il pagamento dei centri estivi si potrà utilizzare la sola integrazione.

Alcuni parlamentari stanno tuttavia tentando di modificare questa regola in sede di conversione in legge del Decreto Rilancio, nel corso dei passaggi in Parlamento.

Come fare domanda per il bonus babysitter?

Per la domanda del bonus babysitter, l’INPS ha istituito una procedura apposita a cui si può accedere:

  • online attraverso il sito dell’INPS tramite PIN dispositivo o le credenziali SPID, CIE o CNS, cliccando sul servizio “bonus baby-sitting”, direttamente sull’homepage;
  • telefonicamente tramite il Contact Center integrato chiamando l’803.164 da rete fissa o lo 06.164.164 da rete mobile;
  • tramite CAF o patronati.

Se si intende procedere autonomamente tramite sito dell’INPS, il percorso è il seguente:

  • cliccare su “bonus baby-sitting” in homepage;
  • accedere con le credenziali;
  • scegliere tra “bonus babysitter” e “servizi integrativi per l’infanzia”;
  • compilare il modulo di domanda e inviarlo.

Una volta ricevuta la notifica di approvazione del beneficio, occorre spostarsi sul Libretto Famiglia (le istruzioni nel paragrafo seguente).

Come funziona il Libretto Famiglia?

Il bonus babysitter viene erogato tramite il Libretto Famiglia, un libretto nominativo prefinanziato, che le famiglie possono utilizzare esclusivamente per pagare i servizi ottenuti esclusivamente da determinate categorie di soggetti (ad esempio colf, badanti e babysitter).

In sostanza il bonus non è una somma di denaro a libera disposizione degli aventi diritto, ma un credito precaricato sul Libretto Famiglia da utilizzare esclusivamente per i servizi di babysitting.

Ecco le istruzioni operative per l’accesso al Libretto Famiglia:

  • registrarsi al servizio “Prestazioni di lavoro occasionale: Libretto Famiglia” presente sul portale INPS (con le credenziali INPS, SPID o carta CNS, oppure tramite contact center INPS o ancora mediante CAF o patronati);
  • compilare le informazioni richieste;
  • compilare i campi relativi alle modalità di pagamento della prestazione;
  • entro 15 giorni dalla notifica di accoglimento della domanda del bonus babysitter, occorre procedere con la cosiddetta appropriazione telematica del bonus;
  • gestione del “portafoglio elettronico” per il pagamento delle prestazioni.

Come fare domanda per il bonus centri estivi?

Se invece si intente utilizzare il bonus per pagare i centri estivi o i servizi integrativi per l’infanzia, occorre seguire un percorso alternativo dal momento che le famiglie otterranno un bonifico a copertura parziale o totale delle quote di iscrizione:

  • cliccare su “bonus baby-sitting” in homepage;
  • accedere con le credenziali;
  • scegliere tra “bonus babysitter” e “servizi integrativi per l’infanzia”;
  • compilare il modulo di domanda;
  • indicare il proprio IBAN per l’accredito del bonus;
  • allegare la documentazione comprovante l’avvenuta iscrizione al centro estivo (ad esempio, ricevuta di iscrizione, fattura, altra documentazione che attesti l’iscrizione);
  • indicare i periodi di iscrizione del minore al centro o alla struttura (minimo una settimana o multipli di settimana), che non potranno andare oltre la data del 31 luglio 202;
  • indicare l’importo della spesa sostenuta o ancora da sostenere.

Attenzione! Il bonus babysitter non può essere utilizzato per i medesimi periodi in cui si utilizza il bonus asilo nido. Insomma i due benefici non sono cumulabili.

L’INPS ricorda infine che:

“Il bonus per servizi di iscrizione ai centri estivi e servizi integrativi per l’infanzia è erogato mediante accredito su conto corrente bancario o postale, accredito su libretto postale, carta prepagata con IBAN o bonifico domiciliato presso le poste, secondo la scelta indicata all’atto della domanda dal richiedente.”

"Michela Calculli è nata a Gravina in Puglia, dove ha vissuto per 19 anni prima di trasferirsi a Milano per studiare Economia. Conseguita la laurea ha lavorato come analista di mercato prima e negli studi professionali poi, nel frattempo ha lasciato Milano per Torino. Qui la svolta, con l'arrivo del primo figlio e un'esperienza come redattrice in un canale televisivo che trattava temi economici, Michela ha scoperto che il suo "dono" era quello di scrivere in maniera chiara di temi complessi come Economia, Finanza e Fisco. Da una decina d'anni questo è il suo lavoro e non si è più fermata.


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Maria Michela Calculli

"Michela Calculli è nata a Gravina in Puglia, dove ha vissuto per 19 anni prima di trasferirsi a Milano per studiare Economia. Conseguita la laurea ha lavorato come analista di mercato prima e negli studi professionali poi, nel frattempo ha lasciato Milano per Torino. Qui la svolta, con l'arrivo del primo figlio e un'esperienza come redattrice in un canale televisivo che trattava temi economici, Michela ha scoperto che il suo "dono" era quello di scrivere in maniera chiara di temi complessi come Economia, Finanza e Fisco. Da una decina d'anni questo è il suo lavoro e non si è più fermata.

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