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Eitan rapito dal nonno, il console italiano in Israele: “L’ho visto, è in buone condizioni di salute”

Eitan ha incontrato il console italiano in Israele, il quale ha assicurato che il bimbo "è apparso in buone condizioni di salute".

Eitan rapito console italiano

Eitan, rapito dal nonno con un’operazione da intelligence, sta bene e questo è ciò che conta: ad assicurarlo è il console italiano in Israele, il quale ha avuto modo di vedere il bambino.

Eitan rapito dal nonno, il console italiano assicura che sta bene

Non c’è pace per il piccolo Eitan: al dolore per la perdita dei genitori, ingiustamente morti nella strage della funivia Mottarone, lo scorso 23 maggio, si aggiunge una contesa familiare che grava sulla sua serenità. Aveva appena iniziato la scuola e pare fosse finalmente sereno. In classe aveva trovato il sorriso e a casa, nell’abitazione pavese degli zii, si divertiva in compagnia dei suoi cuginetti, poco più grandi di lui.

Il nonno materno, tuttavia, aveva annunciato di volerlo in Israele e, dopo aver ottenuto il permesso di vederlo, è riuscito a portarlo via dall’Italia, forse grazie ad alcuni complici che hanno permesso all’uomo di raggiungere la Svizzera e da lì, a bordo di un volo privato, atterrare a Tel Aviv, dove ora si trova il piccolo Eitan, finito al centro di logiche assurde e incomprensibili, soprattutto per un bambino che improvvisamente vede la sua vita rivoluzionata.

Gli zii paterni, tutori del bambino, hanno assicurato che si recheranno in Israele, ma intanto il console italiano ha fatto sapere che Eitan sta bene.

Eitan rapito dal nonno, le parole del console italiano

Il console presso l’ambasciata italiana a Tel Aviv ha incontrato Eitan Biran nella mattinata di venerdì 17 settembre.

Con lui anche il nonno materno, Shmuel Peleg, finito nel mirino delle accuse. La visita consolare, organizzata d’intesa con la Farnesina in collaborazione con le autorità locali, “era finalizzata a verificare la situazione e il contesto familiare in cui si trova attualmente il minore”.

Il console italiano in Israele ha fatto sapere che il bambino “è apparso in buone condizioni di salute”.

Eitan rapito dal nonno incontra il console italiano: atteso il processo a fine settembre

Gli zii paterni sono pronti a raggiungere Israele. La prima udienza sarà il 29 settembre. I legali israeliani della zia paterna, Aya, hanno attivato la procedura della Convenzione dell’Aja sulla sottrazione internazionale di minori per chiedere l’immediato rientro in Italia di Eitan.

Intanto i pm di Pavia proseguono le indagini ricostruire il percorso del nonno materno.

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