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Elena Santarelli, lo sfogo contro i rifiuti a Roma: “Topi e gabbiani faranno selfie con voi”

Elena Santarelli si è sfogata via social per l'incuria in cui sarebbero lasciate alcune strade di Roma.

Elena Santarelli

Attraverso i social Elena Santarelli si è sfogata per l’incuria presente nelle strade di Roma e per i cassonetti stracolmi di spazzatura buttata in maniera casuale e senza rispettare la differenziata.

Elena Santarelli: la spazzatura a Roma

Elena Santarelli si è aggiunta alla lista di vip che, attraverso i social, hanno denunciato le condizioni in cui si trovano alcune strade di Roma a causa della spazzatura, della presenza dei topi e dei cassonetti colmi di immondizia fino a scoppiare.

“Venite pure a visitare Roma…così pulita.. i topi e i gabbiani fanno selfie con voi”, ha scritto la showgirl, taggando nel suo sfogo anche il comune di Roma, e ancora: “Il resto si sa.. non cambia la musica. A te cittadino che butti il tappeto li… senza parole!”.

Elena Santarelli non è l’unica ad aver tuonato contro le condizioni in cui si trovano alcune strade della Capitale: prima di lei anche Claudia Gerini ha affidato ai social un suo sfogo dove lamnteva la presenza di cinghiali in uno dei principali parchi cittadini della capitale (non lontano dalle scuole).

Elena Santarelli: la vita privata

Elena Santarelli vive a Roma insieme a suo marito, Bernardo Corradi, e ai loro due figli. Da due anni a questa parte la showgirl è potuta tornare a vivere una vita normale perché suo figlio Giacomo, che da anni lottava contro un cancro, è finalmente guarito.

Elena Santarelli: il figlio guarito

Elena Santarelli è più felice che mai per la salute di suo figlio Giacomo e, dopo la lunga battaglia contro la malattia, ha annunciato: 

“Quando mi ha chiamato la dottoressa per dirmi che era andato tutto bene, ero in tangenziale e ho inchiodato con la mia macchina.

La nebbia totale, non ho capito più niente. Lo immaginavo perché i controlli andavano bene, però ci voleva l’ok finale. Ho chiamato subito mamma, papà, i nonni, ho anche pubblicato un post sui social, perché dietro ci sono tante persone belle lì, ci sono anche degli haters, ma che vadano a quel paese… sono quattro gatti. Nulla in confronto all’amore ricevuto da tantissime persone, che mi hanno aiutato con il progetto di ricerca e hanno fatto catene di preghiera per Giacomo.”

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