Politico sudafricano in un comizio: "Uccideremo i bianchi"
Politico sudafricano in un comizio: “Uccideremo i bianchi”
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Politico sudafricano in un comizio: “Uccideremo i bianchi”

Andile Mngxitama

In un comizio contro l'industria dei taxi in Sudafrica Andile Mngxitama, leader del Black First Land First, avrebbe istigato l'uccisione dei bianchi.

“Ecco il BLF Andile Mngxitama che spiega ai suoi sostenitori che cosa succederà ai bianchi” viene sottolineato su Twitter da un utente che posta il video di un comizio del leader e fondatore del Black First Land First. Il BLF è un partito politico di ispirazione socialista rivoluzionario del Sudafrica, che lotta per i diritti delle persone di colore e, in base a qualche dichiarazione, forse anche per la loro supremazia sui “bianchi”.

Supremazia nera

Nel video che ha fatto il giro dei social, Andile Mngxitama dal palco di una manifestazione organizzata a Potchefstroom, vicino a Johannesburg, avrebbe detto: “Per ogni persona uccisa dall’industria dei taxi, uccideremo cinque bianchi. Per ogni persona nera uccideremo cinque bianchi“. “Uccidi uno di noi, avremo cinque di voi. – avrebbe proseguito – Uccideremo le loro donne, uccideremo i loro figli, uccideremo qualsiasi cosa troveremo sulla nostra strada”. Mngxitama ha quindi aizzato la folla domandando: “Per ognuno di loro, uccideremo quanti?”.

E la folla ha risposto: “Cinque”.

Il leader del BLF se la sarebbe presa anche con gli animali domestici dei bianchi. “Uccideremo i loro figli, uccideremo le loro donne, uccideremo i loro cani, uccideremo i loro gatti, uccideremo qualsiasi cosa” avrebbe affermato ancora.

Quando è scoppiata la polemica, Andile Mngxitama ha cercato di spiegare che tali frasi sarebbero state prese fuori contesto. Il politico ha precisato che la sua rabbia era rivolta contro il miliardario Johann Rupert. In un’intervista a Power FM, l’uomo d’affari avrebbe affermato che “quei ragazzi rossi dovrebbero ricordarsi che l’industria dei taxi ha un proprio esercito”. In realtà, l’imprenditore ce l’aveva con i militanti dell’Economic Freedom Fighters (EFF), di cui faceva parte fino al 2015 anche Andile Mngxitama prima della sua espulsione.

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