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Regno Unito, fine dell’obbligo di quarantena agli ingressi nel Paese

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Il Regno Unito dichiarerá la fine dell'obbligo di quarantena a partire da lunedí 6 luglio inaugurando il sistema 'a semaforo'.

Stop quarantena nel Regno Unito
Stop quarantena nel Regno Unito

È questione di ore, ma anche il Regno Unito dirá addio all’obbligo di quarantena imposto a tutti gli arrivi dall’estero. Dopo un mese dalla chiusura delle frontiere in Gran Bretagna e dall’estensione di divieti tra i più anomali per contenere il contagio da covid (si pensi, ad esempio, al sex ban che circoscrive i rapporti sessuali) Boris Johnson renderà effettivo il provvedimento dal prossimo lunedì 6 luglio.

La quarantena Regno Unito per il Covid – aspramente criticata dalle compagnie aerree British Airways, Easyjet e Ryanair) prevedeva l’isolamento di 14 giorni per tutti gli arrivi dall’estero, inclusi i cittadini britannici, ma anche multe salatissime (1000 sterline e, in alcuni casi, l’espulsione dal Paese) a chi trasgrediva.

Fine quarantena nel Regno Unito

Come si potrà entrare nel Regno Unito senza quarantena da lunedì? L’esecutivo britannico ha stabilito un cosiddetto sistema ‘a semaforo’: obbligo di restrizioni per i Paesi inclusi nella lista rossa creata per i viaggi in Ue in cui i contagi non sembrano arrestarsi o sono su livelli molto alti (Stati Uniti, Brasile, ma anche Svezia e Portogallo; poi ci sono i paesi nella lista arancione (per esempio, l’Italia) per i quali non c’è obbligo di quarantena ma sì un controllo rigoroso con invito di viaggio con cautela; infine,per i Paesi della lista verde (ad esempio la Grecia), il via libera è totale.

Il governo Johnson arriva alla decisione di fine quarantena dopo alcuni tentativi abortiti, tra cui l’iniziale idea dei ‘corridoi aerei’, di difficile applicazione. Dopo un lungo tira e molla anche all’interno del partito conservatore e le dispute con gli Scozzesi contrari ad un provvedimento simile, Downing Street si è decisa, tra ritardi e annunci rimandati, di porre fine alla quarantena a cui era contraria la maggior parte della popolazione britannica.

Si è virato allora su un elenco di Paesi più limitato dove poter applicare restirizioni crescenti in base al livello interno di contagio. Ma, avvertono da Londra, per entrare nel Regno Unito da lunedì sarà necessario fornire informazioni precise alle autorità britanniche, come contatto e indirizzo. Allo stesso tempo, Londra stessa tornerà alla normalità: da sabato riapriranno pub e ristoranti chiusi al pubblico da tre mesi e mezzo.

Laureato in Scienze delle Comunicazioni, è stato redattore esterno per diverse testate, sia di stampa (‘CalabriaOra’ e ‘Il Meridione’) che online, dove ha trattato di ambiente, cronaca del sociale e cultura. Si occupa di fotografia e scrittura creativa per il web, e collabora come blogger e copywriter. Ha vissuto in Irlanda, Spagna e qualche mese in Tanzania. Calabrese di nascita e carattere (classe 1980), dall’incantevole Diamante (CS) si è trasferito nell’affascinante Andalusia, da dove scrive per Notizie.it e Actualidad.es


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Vincenzo Bruno

Laureato in Scienze delle Comunicazioni, è stato redattore esterno per diverse testate, sia di stampa (‘CalabriaOra’ e ‘Il Meridione’) che online, dove ha trattato di ambiente, cronaca del sociale e cultura. Si occupa di fotografia e scrittura creativa per il web, e collabora come blogger e copywriter. Ha vissuto in Irlanda, Spagna e qualche mese in Tanzania. Calabrese di nascita e carattere (classe 1980), dall’incantevole Diamante (CS) si è trasferito nell’affascinante Andalusia, da dove scrive per Notizie.it e Actualidad.es

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