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Cina, 5mila animali morti in un deposito: erano pronti alla spedizione

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"Il centro di smistamento in Cina era pieno di scatole con animali, migliaia morti", questa la denuncia dell'ente di salvataggio.

animali

Un vero e proprio massacro di animali è avvenuto in una struttura logistica di smistamento a Dongxing Logistics, nella città di Luohe, nella provincia cinese di Henan. Gli esemplari ritrovati morti sono oltre 5mila. Cani, gatti, conigli e altri animali da compagnia hanno perso la vita per soffocamento e denutrizione.

L’ente di salvataggio Utopia è riuscito a recuperarne soltanto poche centinaia.

Il commercio di animali cinese

Il commercio illegale di animali domestici e selvatici in Cina è sempre più sviluppato. Gli esemplari vengono impacchettati in scatole di cartone piccole e con fori per l’aria minuscoli e spediti in tutto il mondo, compresa l’Italia. La maggior parte degli animali, per lo più cuccioli, non sopravvive al viaggio. 

Il Governo cinese ha proibito la spedizione di animali vivi in imballaggio, ma le leggi spesso vengono trasgredite.

In un momento tragico come quello legato all’emergenza sanitaria di Covid-19 il trasporto di animali in condizioni di salute precarie può mettere a serio rischio l’umanità.

Data la pandemia di COVID-19 che stiamo affrontando è terrificante che gli animali vivi vengano trasportati in questo modo. L’unica soluzione è scegliere sempre l’adozione e mai l’acquisto”, hanno spiegato gli esponenti dell’organizzazione Utopia.

Il centro di smistamento dell’orrore

I volontari dell’ente di salvataggio Utopia, all’arrivo presso il centro di smistamento, hanno trovato i cadaveri di oltre 5mila animali, di cui molti in decomposizione. Essi erano ancora rinchiusi dentro le asfissianti scatole di cartone, pronti per la spedizione.

Il centro di smistamento era pieno di scatole con animali, migliaia morti, e l’intero posto puzzava per i corpi in decomposizione”, questa la denuncia.

La causa del massacro potrebbe essere da attribuire ad un ritardo nella gestione degli ordini.

I clienti, infatti, avrebbero acquistato online gli animali domestici, i quali a causa di problemi di logistica sono rimasti bloccati nel centro, morendo negli scatoloni per soffocamento, disidratazione e fame.

L’associazione Utopia è riuscita a salvare soltanto 200 conigli e 50 tra gatti e cani. Alcuni di loro sono gravemente malati e si stanno sottoponendo alle cure dei veterinari, mentre altri sono già stati adottati.

Nata a Palermo, classe 1998, è laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni e iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Mediagol e itPalermo.


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Chiara Ferrara

Nata a Palermo, classe 1998, è laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni e iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Mediagol e itPalermo.

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