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Joe Biden ha giurato come 46esimo presidente: “La democrazia ha prevalso”

Dopo aver prestato giuramento nelle mani del capo della Corte Suprema, Joe Biden è diventato ufficialmente il nuovo presidente degli Stati Uniti.

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A distanza di quasi tre mesi dalle elezioni e dopo aver ottenuto la ratifica della vittoria da parte del Congresso, Joe Biden è ufficialmente il 46esimo presidente degli Stati Uniti. Il suo giuramento ha avuto inizio intorno a mezzogiorno ora locale (17:30 ora italiana) presso la sede del Campidoglio, in una Washington Dc invasa da migliaia di bandiere americane in simbolica sostituzione delle persone che non hanno potuto assistere all’evento a causa delle norme anti coronavirus.

Cerimonia d’insediamento di Joe Biden

Dopo gli interventi della senatrice democratica Amy Klobuchar, del senatore repubblicano Roy Blunt e del padre gesuita Leo O’Donovan, è arrivato il turno dell’inno nazionale americano cantato per l’occasione da Lady Gaga.

Il giuramento alla bandiera è stato invece recitato dal capitano dei vigili del fuoco di South Fulton, in Georgia, Andrea Hall: prima donna afroamericana a ricoprire tale incarico.

Successivamente è arrivato il turno di Kamala Harris, che ha prestato giuramento nelle mani della giudice della Corte Suprema Sonia Sotomayor., mentre subito dopo l’intermezzo musicale di Jennifer Lopez è giunto il momento del giuramento di Joe Biden, che ha recitato la formula di rito ponendo la mano sulla Bibbia di famiglia e pronunciando le seguenti parole: Giuro solennemente di adempiere con fedeltà all’ufficio di presidente degli Stati Uniti, e di preservare, proteggere e difendere la Costituzione degli Stati Uniti al meglio delle mie capacità”.

Poco prima che la cerimonia avesse inizio inizio sono stati molti i messaggi di incoraggiamento e buona fortuna giunti giunti nei confronti di Biden da parte della classe politica statunitense. L’ex presidente Barack Obama, del quale Biden è stato il vice dal 2008 al 2016, ha twittato: “Congratulazioni amico mio, è arrivato il tuo momento”, mentre la vicepresidente eletta Kamala Harris ha dichiarato: “Sono qui oggi grazie alle donne che mi hanno preceduto”.

l’Inno cantato da Lady Gaga


Durante la cerimonia l’inno americano The Star-Spangled Bannerè stato cantato da Lady Gaga, che per l’occasione si è presentata vestita con un abito costituita da una gonna rossa a campana e maglia nera, con una grande colomba dorata. La sua interpretazione dell’inno ha ricevuto una standing ovation e molti commentatori sul web si sono detti entusiasti: “È stata magnifica la sua entrata e la sua voce era pazzesca. L’emozione mi è arrivata fina al cuore”.

Il discorso d’insediamento

Subito dopo aver prestato giuramento, Biden ha iniziato il suo discorso d’insediamento alla presenza dei pochi spettatori autorizzati an Washington: “Il futuro dell’America non dipende da uno di noi ma da tutti noi. Siamo una grande Nazione e abbiamo una lunga strada da fare. C’è ancora tanto da riparare. Aiutatemi ad unire l’America.

Il presidente ha poi a lungo parlato delle conseguenza della pandemia sul futuro degli Stati Uniti: “Il Covid fa risuonare un grido di giustizia e uguaglianza. Un urlo mai così forte come ora. Un urlo che noi accoglieremo. All’America serve democrazia e unione. Insieme possiamo fare tanto, se saremo uniti non perderemo mai. Ricominciamo ora. […] Sarò il presidente di tutti. Basta guerra”.

La pagina della Casa Bianca cambia nome

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Con il giuramento di Joe Biden come nuovo presidente è stato modificato il nome della pagina Facebook della Casa Bianca, che ora fa riferimento soltanto alla precedente amministrazione chiamandosi “The Trump White House”. Inizialmente molti avevano pensato a un attacco hacker, ma è più lecito dedurre che le istituzioni americane abbiamo voluto creare ex novo degli account social appositamente per Joe Biden, evitando che quest’ultimo ereditasse quelli appartenuti a Trump.

Il primo tweet da presidente in carica

Circa un’ora dopo la fine della cerimonia è arrivato anche il primo tweet da parte di Joe Biden: “Non c’è tempo da perdere quando si tratta di affrontare le crisi che abbiamo di fronte. Ecco perché oggi andrò nello Studio Ovale per mettermi subito al lavoro, dando un segnale forte per l’immediato sollievo delle famiglie americane”.

Il giuramento del neo presidente

Il democratico ha giurato nelle mani del presidente della Corte Suprema John G. Roberts Jr. sul fronte ovest del Campidoglio per poi pronunciare il discorso che inaugurerà la sua presidenza. Data la pandemia in corso, si tratterà di un evento inevitabilmente diverso rispetto a quello degli anni precedenti. Al posto del pubblico che tradizionalmente poteva assistere alla cerimonia al National Mall, sono state per esempio issate quasi 200 mila bandiere statunitensi che nella serata di martedì 19 gennaio sono state illuminate per 46 secondi (Biden sarà il 46esimo presidente).

Come da tradizione, hanno partecipato alla cerimonia tutti gli ex presidenti americani ancora in vita. Erano infatti presenti Barack Obama e la moglie Michelle ma anche George W. Bush e la moglie Laura nonché Bill Clinton e Hillary. Assenti invece il 96enne Jimmy Carter, che per la prima volta dalla fine del mandato non presenzierà al giuramento, ma soprattutto lo sconfitto Donald Trump. Al suo posto ci sarà invece il suo vice Mike Pence.

Tantissimi i militari impiegati a vigilare sulla sicurezza per scongiurare nuove proteste come quelle del 6 gennaio a Capitol Hill. A Washington sono infatti arrivati quasi 10 mila soldati della Guardia nazionale da 46 Stati, che porteranno a 25 mila il totale degli agenti impegnati.

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