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Evacuazione di sei centri commerciali a Milano per allarme bomba

Evacuazione di sei centri commerciali a Milano per allarme bomba

Il 5 agosto 2026, sei centri commerciali a Milano e provincia sono stati evacuati a seguito di un allarme bomba. Scopri come le autorità stanno gestendo la situazione.

Sei centri commerciali sono stati evacuati nel pomeriggio del 5 agosto 2026 dopo la ricezione di una mail anonima che annunciava la presenza di ordigni esplosivi: le evacuazioni hanno interessato Scalo Milano a Locate Triulzi Fiordaliso a Rozzano Le Cupole a San Giuliano Milanese Bonola a Milano, Carosello a Carugate e Acquario a Vignate.

La vicenda ha attivato i protocolli di sicurezza e ha coinvolto le forze dell’ordine, con l’intervento di CarabinieriPolizia Locale e unità specializzate; gli artificieri hanno effettuato le bonifiche e i centri sono rimasti chiusi fino a nuovi accertamenti.

Ultimo aggiornamento: 6 agosto 2026.

Perché l’evacuazione ha avuto luogo

Una mail anonima, identica per tutti i destinatari, ha annunciato la presenza di ordigni e ha chiesto di essere contattata dal presidente della Repubblica; il messaggio, con oggetto “leggere urgentemente”, conteneva frasi minacciose tra cui la speranza di provocare “molte vittime” e la richiesta di incontrare il presidente Sergio Mattarella “affinché mi protegga”.

Le amministrazioni dei Comuni coinvolti hanno attivato i piani di emergenza per garantire la sicurezza delle persone presenti nelle strutture e per consentire agli artificieri di eseguire le verifiche necessarie.

Interventi delle autorità e dichiarazioni

I vigili e le forze dell’ordine hanno presidiato le aree e proceduto all’evacuazione preventiva di clienti e personale; gli artificieri hanno ispezionato gli spazi interni ed esterni e, al momento delle verifiche più approfondite, non sono stati trovati ordigni.

La direzione di Scalo Milano Outlet & More ha emesso una nota ufficiale: “Per motivi di sicurezza e a titolo precauzionale, abbiamo deciso di chiudere temporaneamente Scalo Milano Outlet & More. La sicurezza dei nostri ospiti, dei partner commerciali e dei dipendenti è, come sempre, la nostra massima priorità.”

Il sindaco di San Giuliano Milanese, Marco Segala ha informato la cittadinanza invitando a non avvicinarsi alla zona e a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali: “Siamo in attesa dell’arrivo degli artificieri, che effettueranno tutte le verifiche necessarie”. In un altro messaggio il sindaco ha ribadito l’ordine alla popolazione: “Invito tutti i cittadini a non avvicinarsi alla zona interessata e a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali”.

Indagini in corso e primi riscontri

Le procure competenti hanno avviato le indagini coordinate dalle autorità giudiziarie; è emerso che la casella email utilizzata riportava un dominio estero che ha complicato la tracciabilità del mittente. I controlli tecnici hanno consentito di risalire all’utilizzo di un numero di cellulare che, secondo gli accertamenti preliminari, è riconducibile a un 14enne residente nelle Marche: il ragazzo, indicato nelle verifiche, ha negato responsabilità sostenendo che si tratterebbe di una “goliardata” di amici, e le verifiche sono in corso per stabilire chi abbia materialmente inviato la mail.

Le autorità hanno impiegato unità cinofile e squadre specializzate durante le ispezioni e hanno mantenuto il presidio fino al completamento delle bonifiche. I gestori dei centri hanno comunicato che le informazioni relative alla riapertura saranno rese note attraverso i canali ufficiali delle strutture interessate; il Gruppo che gestisce Scalo Milano aveva annunciato la chiusura fino a giovedì 6 agosto in attesa di ulteriori verifiche.

Impatto sui visitatori e risposta dei Comuni

I clienti e i dipendenti hanno lasciato le aree rapidamente e molti hanno atteso all’esterno il via libera per rientrare. Nei Comuni coinvolti le amministrazioni si sono attivate per rassicurare la popolazione e per gestire la comunicazione istituzionale, richiedendo di evitare la diffusione di notizie non verificate e di seguire esclusivamente gli aggiornamenti ufficiali. Le operazioni di controllo sono rimaste in corso mentre le indagini tecniche proseguivano per identificare eventuali responsabilità.

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