Gli eventi principali che hanno segnato il 2017
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Gli eventi principali che hanno segnato il 2017

Eventi 2017
I principali eventi 2017 che hanno segnato quest'anno e ci hanno accompagnato. Uno sguardo sull'Italia e sul mondo prima di Capodanno.

I principali eventi 2017 che hanno segnato quest'anno e ci hanno accompagnato. Uno sguardo sull'Italia e sul mondo prima di Capodanno.

Poco prima della fine dell’anno, è sempre bene gettare uno sguardo indietro per vedere cosa si è fatto. Un modo per capire quanto si sia cresciuti e cosa gli eventi accaduti nel corso dei mesi ci hanno insegnato. Un ruminare che non fa mai male e che aiuta a prendere coscienza di sé e delle cose. Ognuno può farlo ovviamente nel suo piccolo senza, osservando tacitamente nella propria intimità gli eventi principali dell’anno. Noi vogliamo offrirvi uno sguardo ai principali eventi 2017. Anno (come tutti d’altronde) polimorfo e polivalente, che ci ha accompagnato nel bene e nel male. Un anno che ci ha accompagnato con lacrime amare, rabbia, ma non sono mancate le piccole gioie. Un anno di tensione vissuto. Ecco a voi una selezione delle notizie principali che hanno fatto da cornice alle nostre vite. Mese per mese.

Eventi 2017: Gennaio

Apriamo il nostro sguardo sul 2017 con una delle tragedie che ci hanno lasciato maggiormente col fiato sospeso fin dall’inizio dell’anno.

Parliamo della tragedia dell’Hotel Rigopiano. Un vero disastro tremendo che ha troncato la vita di quasi tutti i residenti presenti nella struttura. Un vero massacro dovuto a una valanga che per la sua furia è riuscito a spostare l’Hotel di alcuni metri dalla posizione originale.

La tragicità dell’evento era ancor più acuita dal problema della tremenda tormenta di neve che flagellava la zona del disastro. Questo impedì l’arrivo massiccio di soccorsi. Solo una serie di coraggiosi uomini, appena 40, riuscirono a giungere nella zona in cui sorgeva l’albero. Vennero ribattezzati “gli angeli del Rigopiano“. Ovviamente non mancarono polemiche sul caso. Queste erano principalmente dovute alla mancanza di controlli per quanto riguarda il rischio idrogeologico della zona. Parecchie teste rotolarono per questa mancanza. Ma non solo queste furono le cause delle polemiche. Molte si riferivano infatti ai centralinisti che non presero sul serio le richieste d’aiuto da parte dei residenti dell’Hotel.

Se vi fosse stata posta la dovuta attenzione parecchie vite non sarebbero state troncate inutilmente.

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Eventi 2017: Febbraio

Nel secondo mese dell’anno non è che le cose siano andate meglio. Ci spostiamo su un caso di cronaca nera che però ha avuto una fortissima risonanza etica. Si tratta del caso della morte di Dj Fabo (Fabiano Antoniani), avvenuta in Svizzera in regime di eutanasia. Il giovane Antoniani aveva optato per questa fatale scelta in seguito a una lunga e lenta agonia dovuta a un incidente. L’incidente lo aveva reso paraplegico e cieco. Una vita angosciosa chiusa in una gabbia di carne ormai incapace di muoversi. La tristezza della sua condizione lo aveva indotto a rivolgersi all’associazione Luca Coscioni, il cui tesoriere è Marco Cappato. Costui lo ha accompagnato in Svizzera, dove il giovane è spirato dopo aver preso un cocktail di farmaci che gli hanno bloccato il cuore.

Cappato, una volta tornato in Italia, si è autodenunciato per istigazione al suicidio, un’accusa che potrebbe costargli 12 anni.

L’autodenuncia ha invece avuto l’effetto di riaprire il caso sulla questione del fine vita e sul testamento biologico. Una questione che vede l’Italia spaccata a metà tra pro e contro. Un dibattito importante che infiamma le coscienze sin dai casi più noti della Englaro e di Welby. Il caso ha condotto infine alla approvazione della legge sul fine vita a Dicembre.

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Eventi 2017: Marzo

Iniziava proprio bene l’anno, quando è arrivato il terrore dei genitori. Un terrore oscuro che proveniva proprio là dove il controllo sui figli è meno salvo: dal web. Scoppiava in tutta la sua malvagità il caso della Blue Whale Challenge. Si tratta di un gioco online, ma che produce i suoi effetti sulla realtà. Il gioco prevede una serie di sfide tremende e autodistruttive della durata di 50 giorni che i giovani devono affrontare. Solitamente sono atti violenti di autoferimento, autopunizione e umiliazione psicologica che hanno portato diversi giovanissimi alla morte.

130 fino ad oggi i casi accertati di morte avvenuti tramite questo gioco. Il numero maggiore di vittime si è registrato in Russia, ma sembra che il gioco si sia sparso un po’ ovunque nel mondo

Il gioco era opera di uno studente di psicologia russo, il 21enne Budeikin Phillip. Una abile manipolatore che sapeva come raggirare le giovani vittime, inducendole a fare quel che lui voleva. Talmente abile da indurre le persone al suicidio facendo perdere loro la gioia di vivere e il la voglia di cercare un senso alle cose. Diceva di voler aiutare la società con questo gioco a liberarsi di futuri pesi morti. Enorme la commozione suscitata dal caso, come anche l’apprensione dei genitori verso i figli, bersagli di questo mostro virtuale.

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Eventi 2017: Aprile

E di russi si continuò a parlare in Italia. Anche se in questo specifico caso non è proprio di un russo quanto di un serbo.

In Italia, nel bolognese, scoppiò la massiccia caccia all’uomo condotta da forze dell’ordine e esercito contro l’assassino Norbet Ferr. Conosciuto alla cronaca col nome di Igor il russo, riuscì per mesi a beffare le forze che gli davano la caccia. Questa era iniziata a causa dell’omicidio in un Bar di Riccardina di Budrio (una rapina finita male) e di una guardia ecologica pochi giorni dopo.

Ferr è un pluripregiudicato serbo, classe 1976. Elemento particolarmente pericoloso, anche da non armato come hanno dimostrato le dinamiche dei due omicidi compiuti in Italia. La sua pericolosità nasce dal fatto di essere perfettamente addestrato a sopportare privazione di ogni genere e sorta e di sapersi adattare alle condizioni più estreme. Pare che prestò servizio presso l’Armata rossa, ove ricevette il suo addestramento. presumibilmente militò anche nelle guerre del ’95 e del ’99 che sconquassarono l’ormai ex-Yugoslavia. Una volta fuggito dall’Italia non se ne seppe più nulla per mesi.

Una beffa per le forze italiane gabbate così malamente da quello che sembrava un comune criminale.

Recentemente è stato arrestato in Spagna, dove si era rifugiato. Prima di finire in manette è riuscito a uccidere altre tre persone: due poliziotti e un giovane del luogo che li aveva guidati fino al casolare di campagna dove Ferr si era nascosto.

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Eventi 2017: Maggio

Ovviamente non poteva passare inosservato uno dei personaggi esteri più ingombranti di questo 2017. Stiamo parlando del presidente americano Donald J. Trump. Un uomo che fino ad ora ha testardamente mantenuto tutte le promesse elettorali fatte durante la campagna. Dall’abolizione dell’Obamacare, a Gerusalemme Capitale, fino al Taglio delle Tasse. Il suo America First pare abbia avuto il risultato di risollevare le sorti finanziarie del paese, producendo un sorprendente effetto al rialzo della Borsa. Tra i suoi piani a sorpresa alcuni hanno ferito più di altri il resto del mondo.

A Maggio infatti il presidente Trump ha deciso di tirarsi fuori dagli accordi di Parigi sul clima.

Una inversione di rotta notevole rispetto al suo predecessore, che ha sollevato una marea di polemiche sull’accaduto. La sua decisione infatti potrebbe avere ricadute a lungo termine su vasta scala. Conseguenze per loro stessa natura non controllabili. Uno dei molti colpi inferti dall’amministrazione Trump all’eredità lasciata da Obama. Un colpo che però rischia di travolgerci tutti. Tra le critiche mossegli, quella di Papa Francesco e quella del presidente francese E. Macron.

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Eventi 2017: Giugno

L’arrivo della bella stagione con Giugno ha visto infuocarsi, oltre che le temperature, anche il dibattito politico. Il tema maggiore che ha tempestato l’estate è stato il lungo dibattito (tutt’ora inesausto) sullo Ius Soli. Schieramenti opposti si sono misurati a suon di parole e accuse lanciate violentemente attraverso la tv. Un dibattito che ha portato a una spaccatura nella delle opinione in Italia. Da un lato quelli per il Si (PD in testa, i partiti di sinistra e la CEI, oltre che le ong). Dall’altro il fronte compatto del No (Centro-destra, destra e M5S). Tra gli scontri più interessanti quello disputato tra la CEI e la Lega Nord di Salvini. Secondo monsignor Perego è una legge giusta, che adeguerebbe l’Italia agli standard dei paesi più avanzati. Della stessa opinione Monsignor Galatino che richiama il parlamento a non perdersi in bagarre e approvare la legge in tempi brevi. Di simili speranze anche il PD e il governo Gentiloni.

Salace e rapida la risposta della Lega che si disse stupita della nettezza e della durezza della posizione della CEI sul problema. Durezza che, secondo Salvini, la CEI non ha mai preso nei confronti dei molti problemi che affliggono gli italiani travolti dalla crisi. Sullo sfondo profetiche le parole del Papa Emerito Benedetto XVI che ammonisce vescovi e cardinali invitandoli a non fare politica.

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Eventi 2017: Luglio

Il problema dello Ius Soli nasce dall’immenso e lungo esodo che porta immigrati dall’Africa e dall’Asia attraverso il Mediterraneo. I principali snodi di questi enormi flussi erano due. L’uno passava attraverso la Turchia di Erdogan, ma grazie agli accordi raggiunti (e a tre miliardi pagati dalla UE), i cancelli turchi sono rimasti ben chiusi. L’altra fonte del flusso è il vicino Nord-Africa, precisamente la Libia.

Dopo la caduta di Gheddafi nel 2011 a opera dei ribelli sorti in seguito all’onda delle Primavere Arabe, il paese è precipitato nel caos. Da anni una serie di gruppi tribali e di poteri forti si danno battaglia tra le strade della Libia. Si è giunti lentamente a una sorta di strano equilibrio ballerino che vede il paese equamente spartito tra un governo a Tripoli e una a Misurata. Governi presieduti da As-Sarraj e dal generale Aftar (appoggiato dagli egiziani di As-Sisi). Uno scenario intricatissimo dove tra le frizione tra i due governi e quelle degli attori internazionali interessati al petrolio, si sono insinuati i terroristi di ISIS.

Avremmo dovuto noi risolvere la situazione, essendo la Libia un nodo strategico per l’Italia nella battaglia per le fonti di energia. Ma il nostro giovane e rampante vicino francese, Macron ci ha preceduti. Una mossa che sa di smacco e ci ha soffiato l’occasione d’oro da sotto il naso.

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Eventi 2017: Agosto

Le roventi temperature di Agosto devono aver influito pesantemente sugli animi delle persone. Sia di quelle più candide che di quelle meno buone. Scoppiò il tremendo caso dello stupro di Rimini. Stupro doppio avvenuto nella stessa serata ai danni di una giovane coppia di polacchi (prima) e di un transessuale (poi). L’evento fu opera di un gruppo di ragazzi di origine straniera, tutti provenienti dall’Africa. Il leader (incastrato dal transessuale che ne ha riconosciuto il volto), gettò un’ondata di panico sulle misure di sicurezza da incrementare per evitare l’esplosione delle violenze. Un evento tremendo che va ad aggiungersi ai già terribili numeri che costellano i casi di violenza sulle donne nel 2017.

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Eventi 2017: Settembre

Un anno fosco per l’Italia alle prese con una serie sempre crescente di eventi tragici (non che gli eventi piacevoli non ci siano stati). Tra questi non possiamo non ricordare la condizione tragica dei nostri concittadini nelle zone terremotate. Tra i tanti disagi, le truffe ai danni dello stato e dei terremotati stessi (come il caso dei soldi donati tramite sms), non mancano certo le storie tristi. Una colpisce per la durezza con cui ci si è rivolti. Questo è il caso dell’anziana signora 90enne di San Martino di Fiastra, nonna Peppina.

L’anziana è stata sfratta dalla sua casetta di legno in quanto abusiva. Verrà abbattuta. Vero che sed lex, dura lex, ma un minino di elasticità mentale in questo caso non avrebbe fatto male. Difendendo così a spada tratta le ragioni del Diritto si rischia di perdere di vista l’umanità e si finisce con lo strangolare le malcapitate persone. L’anziana oggi vive in un container.

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Eventi 2017: Ottobre

Il torbido non è tutto in casa nostra fortunatamente. Anche l’Estero quest’anno ha avuto la sua bella dose di magagne da affrontare. Ottobre è il mese piccante in cui vengono fuori tutti gli altarini (non tanto segreti) del potere a Hollywood. Un vero vaso di pandora che partendo dal cinema ha travolto quasi l’intera società USA. Questo vaso ha un nome: si tratta del tremendo caso Weinstein. Tutto nato dalle parole dell’italiana Asia Argento (oggetto a sua volta di critiche).

Uno scandalo che ha acceso i riflettori sui ricatti sessuali attuati dagli uomini di potere nei confronti di attrici e donne in generale. Accuse infamanti che hanno risvegliato il coraggio di molte inducendole alla denuncia. Qualcuno critica dicendo: “Perché solo ora e non prima?”

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Eventi 2017: Novembre

Novembre mese caldo per la politica italiana. Svoltesi le elezioni siciliane che hanno portato Nello Musumeci a diventare il nuovo governatore della Sicilia. Solitamente, come da tradizione, la Sicilia si configura come laboratorio politico per le alleanze da attuare nel resto d’Italia. Se così fosse parecchia aria di tempesta tira. Infatti, per avendo la coalizione di centrodestra stravinto le elezioni un dato allarmante si è registrato. Infatti, nessuna forza in campo è riuscita a raggiungere un numero sufficiente di seggi per ottenere una maggioranza assoluta. Solo gli uomini del M5S sono riusciti a ottenere da soli un numero cospicuo di seggi. Un chiaro segnale di quale potrebbe essere la forza alle prossime elezioni politiche (previste per Marzo 2018).

Intorno alle elezioni non sono mancate polemiche sui brogli, sui giri di affari legati ai voti di scambio e alla candidatura dei cosiddetti impresentabili.

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Eventi 2017: Dicembre

A due mesi dalla dichiarazione di Indipendenza della Catalogna, si sono da poco ormai svolte le elezioni per la Catalogna. Il voto ha decretato la vittoria degli Indipendentisti catalani e ha così confermato la decisione espressa due mesi fa dal popolo catalano. Uno schiaffo per il governo guidato da Rajoy e per la Monarchia spagnola. Un fallimento su tutta la linea che ha visto un calo di consensi del partito di Rajoy nella regione e una conseguente uscita dai giochi politici in Catalogna.

Intanto, resta in attesa nel suo esilio Carles Puigdemont, invitato dagli uomini del suo partito a prendere posto con loro nel processo di indipendenza. L’attesa è dovuta principalmente al possibile arresto che Puigdemont dovrebbe scontare per i reati di ribellione e sedizione. Una posizione non facile. Il voto cementifica il consenso popolare intorno alla sua figura di leader (anche se non mancano critiche sulla sua fuga all’estero).

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Conclusione

Molti invero sono i fatti che abbiamo tralasciato, ma che non abbiamo assolutamente dimenticato di riportare fedelmente nelle nostre pagine. Auguriamoci che qualcosa cambi in meglio. Noi continueremo ad aggiornarvi.

© Riproduzione riservata

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