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Famiglia nel bosco, la lettera dei genitori per i giudici: "Abbiamo scelto l'Italia come Paese in cui crescere i nostri figli"

Famiglia nel bosco, la lettera di Catherine e Nathan ai giudici

I genitori della famiglia nel bosco, Catherine e Nathan, hanno deciso di scrivere una lettera ai giudici.

Catherine e Nathan, i genitori della famiglia nel bosco, hanno scritto una lunga lettera ai giudici. I piccoli si trovano in una casa famiglia a Vasto.

Famiglia nel bosco, lettera dei genitori ai giudici: “Confidavamo nell’apertura dell’Italia verso percorsi educativi diversificati”

Nathan e Catherine hanno scritto una lettera ai giudici, in cui hanno ricostruito il proprio stile di vita.

Abbiamo scelto specificamente l’Italia come nostra casa, poiché confidavamo nella sua apertura verso percorsi educativi diversificati e nel rispetto della responsabilità familiare all’interno del quadro normativo, al quale ci siamo sempre attenuti in modo trasparente e responsabile” hanno scritto i due genitori, ricostruendo il loro metodo educativo e familiare. Catherine e Nathan hanno spiegato di aver creato per i figli un contesto di esposizione sociale positiva sia con coetanei che con adulti.

Hanno spiegato si vedevano ogni settimana con amici stretti insieme ai figli, che i loro bambini trascorrevano il tempo con i nipoti dei vicini, che ogni settimana partecipavano alla spesa e venivano regolarmente portati nei parchi locali, oltre a visite mensili nella città di Vasto. “Siamo pienamente consapevoli dei benefici diretti che i bambini traggono dall’avere fratelli con cui socializzare.

Abbiamo analizzato numerosi studi scientifici che dimostrano come i fratelli svolgano un ruolo formativo e determinante, sviluppano comprensione emotiva, negoziazione e soprattutto problem solving” hanno aggiunto, parlando del rapporto tra fratelli.

Famiglia nel bosco, lettera dei genitori: “Abbiamo scelto l’Italia come Paese in cui crescere i nostri figli”

Non siamo mai stati contrari agli interventi medici, né abbiamo mai evitato intenzionalmente cure sanitarie” hanno scritto i due genitori, spiegando che i loro figli hanno sempre goduto di ottima salute proprio in virtù del loro stile di vita. Hanno raccontato anche dell’intossicazione da funghi che aveva colpito la famiglia. Avevano chiesto a un vicino di chiamare l’ambulanza e si sono affidati alle cure mediche.

Abbiamo scelto di educare i nostri figli mediante istruzione parentale (homeschooling) in conformità con la legge italiana” hanno aggiunto, parlando dell’istruzione. Hanno spiegato di avere rispetto per il quadro normativo italiano che riconosce l’istruzione parentele come modalità legittima ed è per questo che hanno “scelto l’Italia come Paese in cui crescere i nostri figli“.