Fabio Fazio, dubbi sul suo stipendio da capogiro
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Fabio Fazio, dubbi sul suo stipendio da capogiro

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L'Anac ha richiesto alla Rai i documenti relativi al notevole aumento percepito da Fabio Fazio per i prossimi 4 anni a "Che tempo che fa".

Raffaele Cantone, capo dell’Anticorruzione, avanza dei dubbi sullo stipendio del giornalista e presentatore televisivo Fabio Fazio. L’Anac non trova infatti una giustificazione all’importante aumento ricevuto dal celebre conduttore Rai per il contratto firmato per i prossimi quattro anni.

Il cachet stellare di Fazio

Lo stipendio da capogiro di Fabio Fazio torna a fare parlare la stampa nazionale. A settembre 2017, l’Anac aveva chiesto alla Rai le carte relative al contratto quadriennale, per analizzare le differenze e le aggiunte rispetto al contratto precedente. L’Anticorruzione aveva iniziato a muoversi dopo che Monica Maggioni, presidente della Rai, aveva deciso di puntare tutto su Fabio Fazio, raddoppiando la sua retribuzione a oltre 3 milioni di euro l’anno, inclusi i diritti sul format e il ricavo come produttore. Il totale arriverebbe, alla fine dei 4 anni, a 8 milioni 960.000 euro. L’azienda di viale Mazzini aveva giustificato la scelta da molti criticata con il sicuro ritorno economico che la trasmissione televisiva condotta da Fazio, “Che tempo che fa”, avrebbe garantito.

Il passaggio da Rai 3 a Rai 1, tuttavia, non ha portato all’effetto sperato, dal momento che il programma ha avuto un calo iniziale degli ascolti.

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Il quotidiano “Il Giornale” aveva messo in luce il costo complessivo annuale del programma: 18 milioni di euro. Di questi, 2,2 milioni andavano nella busta paga di Fabio Fazio, mentre i restanti finivano nelle mani della società che realizza la trasmissione, l’OFFicina. Quest’ultima appartiene per metà alla società Magnolia e per metà allo stesso Fabio Fazio. Il conduttore avrebbe percepito, dunque, una somma molto più alta rispetto a quella dichiarata.

Su queste basi, Raffaele Cantone ha sollevato delle critiche sulla legittimità del cachet milionario ricevuto dal conduttore/giornalista. Come scritto da “La Repubblica”, il fascicolo istruttorio è passato alla Carta dei conti.

Fabio Fazio risponde alle critiche

Già nel settembre del 2017, Fabio Fazio aveva ribattuto alle polemiche affermando che sì, la sua paga sarebbe cresciuta considerevolmente, ma che il programma era interamente ripagato dalle pubblicità. Inoltre, aveva annunciato che quello firmato sarà il suo ultimo contratto da conduttore, poiché, al termine dei 4 anni, si dedicherà solo alla produzione.

Per quanto riguarda la questione del surplus percepito in quanto proprietario di metà dell’OFFicina, Fazio ha voluto specificare: “Nulla vieta al conduttore di far parte della società che produce il programma, come accade a molti colleghi di Mediaset”.

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