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Il futuro delle infrastrutture post-Covid

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Sembra assodato che la flotta di Alitalia sarà di 92 aerei. E la ministra De Micheli parla della manutenzione durante il Covid

De Micheli aeroporti aperti 3 giugno

Ora che la Fase Due è ufficialmente partita, l’Italia torna a mostrare un briciolo di normalità. Come? Prima di tutto con i trasporti. “Da quando abbiamo avviato il monitoraggio della situazione delle opere, abbiamo reso pienamente e immediatamente utilizzabili 11 miliardi di euro, dei quali 4,5 relativi a specifiche opere infrastrutturali e 6,5 miliardi relativi a programmi di intervento settoriale, già stati trasferiti agli enti preposti”. Lo ha affermato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, nel corso del Question Time alla Camera, rispondendo a un’interrogazione sulle infrastrutture.

“Le attività di manutenzione sono proseguite anche durante la fase di lockdown”, ha specificato la De Micheli, che ha aggiunto: “Per rispondere all’esigenza di ridurre i tempi della realizzazione delle opere pubbliche, stiamo mettendo in campo un pacchetto di norme necessarie alla semplificazione, assieme alla prossima approvazione del regolamento di attuazione del codice degli appalti e dei contratti. Inoltre ho proposto apposite misure di accelerazione della spesa che prevedono anche l’individuazione di 29 opere caratterizzate non tanto da una priorità ma da un elevato grado di complessità progettuale, da difficoltà esecutiva o attuativa o da complessità delle procedure tecnico-amministrative”.

Incentivare mobilità sostenibile alternativa

“L’emergenza che il nostro Paese si è ritrovato a gestire ha comportato l’adozione di misure di distanziamento sociale. Questo porterà a dei cambiamenti, soprattutto per quanto riguarda i luoghi affollati, anche nelle abitudini quotidiane delle persone, con gravi ricadute sulla accessibilità delle città a causa di una riduzione nell’uso del trasporto pubblico. Quando le restrizioni alla mobilità cesseranno e le attività economiche riprenderanno, se non si interviene adeguatamente, si potrebbe verificare, soprattutto a

settembre con la riapertura delle scuole, un aumento insostenibile del ricorso alle automobili private anche per distanze brevi”.

Lo ha affermato Diego De Lorenzis, vicepresidente del Movimento 5 Stelle in Commissione Trasporti alla Camera, durante il question time al Ministro dei Trasporti. “Lo scenario più probabile è una paralisi della mobilità nelle aree urbane, dato che il telelavoro e la flessibilità di orario nelle attività produttive, professionali, commerciali e scolastiche, non saranno sufficienti ad evitare la congestione dovuta all’impiego massivo di autovetture private. Per queste ragioni siamo soddisfatti che il ministero dei Trasporti stia già lavorando per incentivare forme di mobilità sostenibile alternative. Il buono mobilità di 200 euro per acquistare a un prezzo scontato biciclette, anche elettriche, e monopattini, le modifiche al codice della strada per prevedere delle strisce di arresto avanzate ai semafori per i ciclisti sono solo una parte delle soluzioni per tutelare il diritto allo spostamento e la salute dei cittadini, evitando la paralisi dei sistemi urbani di trasporto” ha aggiunto De Lorenzis.

Alitalia riparte con flotta di 92 aerei

“Una flotta di 92 aerei per la newco, annunciata oggi dal commissario Leogrande, per noi può essere il punto di partenza per giungere ad una flotta complessiva con un numero di aeromobili adeguato al ruolo che una compagnia di bandiera deve avere, per connettere il Paese al suo interno e con i mercati internazionali ed intercontinentali”. Lo hanno affermato le organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo sulle dichiarazioni del commissario straordinario di Alitalia, Giuseppe Leogrande, in audizione alla Commissione trasporti della Camera. “In ogni caso le modalità di annuncio senza preventiva condivisione con i rappresentanti dei lavoratori non favoriscono le soluzioni, alimentando al contrario la preoccupazione di tutti. Per questo, il commissario ed i ministeri competenti ci convochino immediatamente per avviare il confronto e dipanare tutte le ombre emerse dall’audizione” hanno aggiunto i sindacati.

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