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Generale Bertolini: “I combattenti nell’acciaieria di Azovstal devono arrendersi”

Secondo il generale Bertolini, Zelensky dovrebbe ordinare la resa dei combattenti rifugiati nell'acciaieria Azovstal: sarebbe l'unico modo per evitare una strage.

Bertolini

Il generale Marco Bertolini, già comandante del Coi (Centro operativo interforze), della Brigata Folgore e del Col Moschin, non ha dubbi: i combattenti asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol devono arrendersi. Dato che non possono ricevere rinforzi, rifornimenti, né essere portate fuori, la resa sarebbe l’unico modo per evitare una strage.

Generale Bertolini sull’acciaieria Azovstal

Intervistato dal Messaggero, ha infatti spiegato che i soldati hanno dimostrato di essere forti e determinati contendendo il territorio in maniera dura, valorosa e facendo perdere ai russi molto tempo e molti uomini. Nonostante il sito consenta una buona organizzazione grazie anche alle ampie aree sotterranea, si tratta tuttavia di una ridotta destinata a essere sopraffatta. “Non c’è alternativa alla resa, insistere nel farli restare sino alla fine non avrebbe un significato militare ma propagandistico“, ha evidenziato.

Arrivati a questo punto, per lui i russi non avrebbero bisogno di grandi manovre per prendere il controllo del sito: basterebbe un forte intervento aereo ma non vogliono farlo per non pagare il prezzo politico delle vite umane, di civili e militari insieme. Ma a Mosca basta aspettare: “Nessuno può recuperare quei soldati (si è tentato con un aereo ma è stato abbattutto) e alla fine dovranno uscire“. E per farlo hanno un solo modo: combattere aprendosi la strada con le armi o arrendersi.

“La Russia non farà prigionieri i soldati”

Zelensky, ha aggiunto, potrebbe ritenere che la resa incrini l’aura dei combattenti ucraini disposti a tutto e, se a Mariupol morissero tutti combattendo, sarebbe un’altra cosa da imputare ai russi. Ma a suo dire non avrebbe senso perdere combattenti valorosi dopo che la città è già stata quasi completamente distrutta e molti civili sono stati uccisi. Quanto infine al rischio che la Russia renda prigionieri i militari, Bertolini ha spiegato che la resa dà garanzie al soldato negli eserciti regolari ed è un istituto previsto e normato dal diritto internazionale bellico.

Inoltre i russi hanno interesse a non creare situazioni da ritorcere contro di loro e “non vorranno passare per orchi“.

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