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Genova, padre e figlio fanno prostituire una minorenne tossicodipendente in casa

Un padre e un figlio, nel quartiere di Prà a Genova, hanno fatto prostituire una minorenne tossicodipendente in casa. Era finita più volte in overdose

Carabinieri

Un padre e un figlio, nel quartiere di Prà a Genova, hanno fatto prostituire una minorenne tossicodipendente in casa. Era finita più volte in overdose.

Genova, padre e figlio fanno prostituire una minorenne: era finita in overdose

Un padre e un figlio, di 68 e 33 anni, entrambi residenti al Cep a Genova, sono stati arrestati dai carabinieri di Arenzano. Sono indagati per spaccio di droga aggravato, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile. I militari hanno eseguito l’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Gip del tribunale di Genova. L’indagine è stata avviata a luglio 2020, dopo che i militari erano intervenuti in un appartamento in via Novella per una ragazza di 17 anni in overdose.

È coordinata dal sostituto procuratore Giuseppe Longo. 

Genova, padre e figlio fanno prostituire una minorenne: problemi di tossicodipendenza 

Gli accertamenti, che sono durati mesi con le intercettazioni telefoniche, hanno permesso di accertare che la minore, che ha problemi di tossicodipendenza, aveva iniziato a prostituirsi. Incontrava i clienti nell’appartamento degli indagati, che in diverse occasioni avevano ceduto alla ragazza e ad altri consumatori della droga. Nella zona erano diventati un punto di riferimento.

i carabinieri hanno accertato che la ragazza aveva deciso di darsi alla prostituzione dietro consiglio di una conoscente, aprendo un profilo Telegram. 

Genova, padre e figlio fanno prostituire una minorenne: percentuale sui guadagni

Il 68enne aveva offerto alla ragazza un aiuto per gli incontri con i clienti, mettendo a disposizione l’appartamento. L’uomo si faceva dare una parte dei guadagni come compenso e per l’acquisto di eroina. La ragazza era già andata diverse volte in overdose.

I due indagati avevano ceduto quantitativi di metadone alla minore e ad altri consumatori della zona, che frequentavano il loro appartamento. L’uomo percepiva il reddito di cittadinanza.  

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