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27/05/2018 | Aggiornato il 03/10/2018 | di Daniele Orlandi

Governo Conte: pronta la lista dei Ministri per Mattarella

Braccio di ferro ancora aperto tra M5S, Lega e Capo dello Stato sul nome per il ministero dell'Economia. Il nodo su Savona non è stato ancora sciolto

Governo Conte
Governo Conte

Il nodo Savona non è ancora sciolto ma la lista dei ministri del governo Conte è praticamente composta. Quella di lunedì 28 maggio potrebbe essere una giornata decisiva per la formazione del nuovo governo ‘a due’. Se da un lato il nome di Paolo Savona alla guida del ministero dell’Economia continua a non convincere il Capo dello Stato, il totonomi dei nuovi ministri si arricchisce, a poche ore dall’incontro tra il ‘professore’ e Mattarella, di una serie di novità a sorpresa. Nel pomeriggio di oggi Conte salirà al Colle con la sua proposta per la squadra di governo che potrebbe essere la sintesi di una serie di compromessi volti a sbrogliare la matassa provocata dal ‘caso Savona’.

Ministeri, come superare il nodo Savona

A cominciare dalla possibilità di scorporare Tesoro e Finanze per uscire dall’impasse e dal sorpasso, per il ministero di Infrastrutture e Trasporti di Candiani sulla grillina Castelli; una poltrona, questa, di centrale importanza per quanto concerne le politiche di contrasto all’immigrazione di stampo leghista, in quanto controlla anche la Guardia di Finanza.

Tra i nomi ormai quasi certi vi è quello di Luca Giansanti alla Farnesina, in netto sorpasso su Massolo e Terracciano. Resta favorita per la Difesa la professoressa Elisabetta Trenta mentre rimangono alcune perplessità al Colle in merito al nome scelto per la Giustizia, il parlamentare grillino Alfonso Bonafede. “Buona domenica Amici. Chi si ferma è perduto, io fino all’ultimo non mi arrendo! #primagliitaliani ha scritto nella mattinata di domenica il leader leghista Matteo Salvini, per il quale appare ormai scontata l’indicazione per il Ministero dell’Interno. Al super-ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico punta invece Luigi Di Maio il quale, dopo il compromesso con i verdi per la poltrona del premier, non vuole rinunciare ad un ruolo di primaria importanza nel nuovo governo.

Lega-M5S, nomi per Istruzione e Turismo

In queste ore decisive per Conte è ballottaggio aperto tra Vincenzo Spadafora ed Emilio Carelli per il ministero dei Beni Culturali; anche se il fedelissimo di Di Maio potrebbe ‘virare’ all’Istruzione.

Per il ministero di Turismo ed Agricoltura si punterebbe invece su un leghista, con Centinaio tra i più papabili. Fontana potrebbe andare invece agli Affari Regionali, mentre Istruzione e Sanità rimarrebbero in capo ai 5 Stelle. Danilo Toninelli punta tutto sui rapporti col Parlamento, in corsa con Giulia Bongiorno anche se resta in lizza il nome di Giorgetti qualora la segreteria a Palazzo Chigi dovesse saltare.

Conte scioglierà la riserva?

Mentre il Colle continua a considerare inopportuno il nome di Savona, l’ultimo colloquio tra Conte e Mattarella, a seguito del quale è previsto lo scioglimento della riserva, potrebbe dunque risultare decisivo. Entro 12 ore il governo Conte potrebbe finalmente prendere forma o crollare come un castello di carte.

Nato a Milano, classe 1983 è laureato in Comunicazione Digitale. Collabora con Notizie.it di cui, dal 2018, è direttore responsabile e ha scritto per Il Giorno, NewNotizie e Daily Word Italia.


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Daniele Orlandi

Nato a Milano, classe 1983 è laureato in Comunicazione Digitale. Collabora con Notizie.it di cui, dal 2018, è direttore responsabile e ha scritto per Il Giorno, NewNotizie e Daily Word Italia.

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