I giocatori della Russia inalavano ammoniaca al Mondiale
I giocatori della Russia inalavano ammoniaca al Mondiale
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I giocatori della Russia inalavano ammoniaca al Mondiale

Russia inalava ammoniaca
Russia inalava ammoniaca

Alcune immagini del pre-partita di Russia-Croazia hanno scatenato i sospetti, ma il medico: "Pratica normale tra gli atleti, non è doping".

Il sogno è durato tanto, probabilmente molto più a lungo di quanto i protagonisti stessi si augurassero, ma alla fine è stato spezzato nel modo più crudele: i calci di rigore. L’avventura della Russia al Mondiale ospitato in casa propria è terminata ai quarti di finali, a un passo da un risultato storico, contro la Croazia. Un percorso tuttavia sorprendente per la nazionale allenata da Stanislav Cherchesov, come dimostrato dall’entusiasmo con cui una folla di migliaia di persone ha accolto i propri beniamini a Mosca all’indomani dell’eliminazione dalla Coppa del Mondo. A poche ore dall’addio al torneo, la Bild ha cercato di ricostruire quanto osservato in una foto del pre-partita contro la Croazia, nella quale si vedevano alcuni giocatori russi intenti a inalare qualcosa, un’immagine che ha fatto discutere. Così, il medico della nazionale ha spiegato che la sostanza in questione era ammoniaca, inalata attraverso dei batuffoli di cotone imbevuti, una pratica che stando al membro dello staff della Russia sarebbe però diffusa nel calcio professionistico.

Russia, inalavano ammoniaca al Mondiale

L’entusiasmo della tifoseria russa per l’incredibile percorso della propria nazionale al Mondiale giocato in casa non si è certamente fermato agli spalti e a quegli sfortunati calci di rigore che, contro la Croazia, hanno decretato la fine dell’avventura di Dzyuba e compagni.

Lo hanno dimostrato i sostenitori stessi che, nel giorno successivo alla sconfitta subita dai croati nei quarti di finale, si sono recati a Mosca in diverse migliaia per salutare i loro eroi e quel percorso che praticamente nessuno si aspettava, condito oltretutto dalla vittoria, anche questa ai rigori, negli ottavi di finale contro la favoritissima Spagna.

Tuttavia, neanche il tempo di completare i festeggiamenti per una delle migliori campagne mondiali nella storia della Russia che una foto ha rischiato di rovinare l’euforia, sollevando non poche polemiche.

Si tratta di immagini provenienti dal pre-partita di Russia-Croazia, durante il quale i giocatori della squadra di casa sono stati immortalati mentre intenti a inalare qualche sostanza.

Una scena che ha fatto emergere sospetti, sull’onda dello scandalo del doping di Stato che costò al team di atletica russo l’esclusione dai Giochi Olimpici 2016 a Rio de Janeiro.

Eppure, grazie a un contributo della Bild i peggiori pensieri sono già stati scacciati. Il quotidiano tedesco ha infatti spiegato che la sostanza in questione, assunta dai giocatori tramite batuffoli di cotone imbevuti, era ammoniaca, come confermato anche dal medico sociale della nazionale.

“Si trattava semplicemente di ammoniaca messa su batuffoli di cotone per essere inalata”, ha spiegato Eduard Bezuglov. “È una cosa che fanno in migliaia di atleti, si usa da decenni non solo nello sport ma anche nella vita di tutti i giorni quando qualcuno perde conoscenza o si sente debole”.

“Non ha nulla a che fare con il doping“, ha poi proseguito il medico. “Il forte odore è quello classico dell’ammoniaca, ma è una cosa che possono fare tutti, con del cotone e con dell’ammoniaca presa in farmacia”.

Insomma, nessuno scandalo a macchiare l’impressionante percorso al Mondiale del gruppo allenato dal CT Cherchesov, a dispetto dei sospetti sollevati durante il torneo stesso per un rendimento, quello dei giocatori russi, che secondo molti sarebbe stato troppo al di sopra delle aspettative per una squadra al 70° posto del ranking FIFA.

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Alessandro Bai
Alessandro Bai 134 Articoli
Alessandro Bai, nato nel 1991 a Milano, città che ama ma da cui non può fare a meno di spostarsi (e ritornare, sempre). Una mamma brasiliana, un anno di studi in Inghilterra e la passione per le lingue mi hanno dato l'apertura mentale che cerco di riportare nel giornalismo. Racconto di sport per fare emozionare.