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Ibiza, responsabile della sparatoria in fuga: si ipotizza regolamento di conti

Il responsabile della sparatoria avvenuta a Ibiza è in fuga e ricercato dalle forze dell’ordine che stanno valutando l’ipotesi di un regolamento di conti.

Sparatoria

Il 28enne italiano, colpito alla testa da un proiettile durante la sparatoria avvenuta a Ibiza, è ricoverato in condizioni critiche in ospedale. Intanto, proseguono le ricerche del 35enne, sempre di origini italiane, che ha dato origine al drammatico episodio per poi darsi alla fuga.

Ibiza, responsabile della sparatoria in fuga

Nella serata di venerdì 4 giugno, in una villa privata situata a Santa Eulària, nel quartiere di Can Ramon di Ibiza, nei pressi del poligono industriale Ca-Na Palavam, è stata segnalata una sparatoria che ha coinvolto tre ragazzi italiani rispettivamente di 28, 33 e 35 anni.

A far esplodere i colpi è stato il 35enne Michele Guadagno che, da tempo, risiede presso l’isola spagnola. L’uomo, dopo aver compiuto l’estremo gesto, si è poi allontanato dal luogo, scappando a bordo di un’automobile e risultando tutt’ora disperso.

La sparatoria ha provocato lievi danni al 33enne, originario di Caserta, ferito soltanto di striscio dai colpi di arma da fuoco mentre il 28enne è stato trasportato d’urgenza in ospedale per essere operato al cranio e si trova in gravi condizionidi salute.

Sparatoria a Ibiza: si ipotizza regolamento di conti

Sulla vicenda, sta indagando la Guardia Civil che sta esaminando tutti i possibili scenari che possono aver provocalo l’originarsi della sparatoria.

Presso la villa di Santa Eulària, si stava tenendo una festa privata con svariati invitato che parrebbe essere stata organizzata dal 28enne ricoverato in ospedale. Il ragazzo, originario di Napoli ma residente a Ibiza da circa due anni, lavorava in un ristorante del posto e dava spesso vita a party privati.

Le feste del 28enne erano particolarmente famose sull’Isola e, anche a questo proposito, la Guardia Civil sta lavorando al fine di comprenderne la natura e le finalità.

Inizialmente, si era ipotizzato che la sparatoria fosse scaturita da un movente sentimentale ma, con il proseguire delle indagini, appare molto più plausibile che si sia trattato di un regolamento di conti da ricondurre proprio alle feste private promosse dal 28enne.

Sparatoria a Ibiza: le indagini della Guardia Civil

In relazione ad alcune testimonianze raccolte dagli inquirenti, è stato possibile scoprire che il 35enne Michele Guadagno abbia raggiunto il luogo della festa soltanto alcune ore dopo il suo inizio ma pochi minuti prima della rissa e della sparatoria.

Inoltre, nonostante le ricerche del 35enne continuino su tutta l’isola, le forze dell’ordine temono che l’uomo possa aver abbandonato Ibiza con un’imbarcazione privata subito dopo aver fatto esplodere i colpi.

Al contempo, la Guardia Civil sospetta che i party del 28enne celino una natura illegale e che siano strettamente connesse alla criminalità organizzata, per agevolare traffici di droga e riciclaggio.

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