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Il britannico The Independent: “Putin a corto di botox a causa delle sanzioni”

Le aziende che lo producono chiudono i canali con Mosca e secondo il britannico The Independent Vladimir Putin sarebbe ormai a corto di botox

Vladimir Putin

L’ipotesi dell britannico The Independent non è proprio roba da manuale di geopolitica ma val la pena di essere riportata: “Putin a corto di botox a causa delle sanzioni”. In buona sostanza e secondo il quotidiano del Regno Unito, patria delle news “light”, la cura di “bellezza” dello Zar sarebbe messa a rischio dagli embarghi sui prodotti estetici decisi da molte aziende che stanno bloccando le proprie vendite in Russia

Effetto sanzioni: Putin a corto di botox 

E fra le mille conseguenze di macroeconomia che potenzialmente potrebbero riguardare la Russia vi sarebbe anche quella – secondaria, consentitecelo – per cui Vladimir Putin potrebbe restare entro poco tempo a corto del botox con cui si punte e si leviga i lineamenti secondo una vulgata da lui sempre smentita. Secondo The Independent multinazionali Eli Lilly and Co, Novartis e AbbVie Inc stanno ridimensionando le loro operazioni verso Mosca. Eli Lilly and Co ha comunicato  che continuerà a fornire farmaci anti cancro e contro il diabete, ma per i prodotti non essenziali chiuderà i rubinetti, anzi, i flaconi. 

AbbVie smette di rifornire Mosca di prodotti estetici

Idem per AbbVie, che è proprietaria del  trattamento antirughe Botox: niente più prodotti estetici per chi ha proditoriamente attaccato l’Ucraina. Dieci anni fa sempre un giornale britannico, il Guardian, raccolse le voci social sul fatto che Putin usasse il botox. E per un paradosso storico oggi amarissimo quelle voci iniziarono a circolare proprio in Ucraina, a Kiev, quando nel 2011 ad una visita ufficiale lo zar si presentò con l’occhio livido tipico o di chi le ha prese o di chi si è appena punto con il botox in zona.

Putin smentì ferocemente ma da allora il mito dello Zar rifatto non era più scomparso.

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