Un nodo politico e tecnologico si è materializzato attorno al contratto da 330 milioni di sterline tra NHS England e Palantir Technologies. Se Andy Burnham dovesse prendere possesso di Downing Street a partire dal 17 luglio una delle sue prime decisioni di portata nazionale potrebbe riguardare proprio questo accordo, che è parte di un impegno più ampio della società negli enti pubblici britannici.
Il contratto in questione è un accordo di sette anni che ha sollevato preoccupazioni su sicurezza dei dativalore per il contribuente e sulla compatibilità tra i valori di una società con radici nella difesa e quelli di un sistema sanitario pubblico. Per molti osservatori, la questione non riguarda solo il Servizio Sanitario ma l’intera relazione tra Stato e grandi fornitori tecnologici.
Il contratto con l’Nhs e la scadenza decisionale
Il rapporto tra NHS England e Palantir è diventato il tema pubblico più visibile: un accordo pluriennale che ha attirato interrogativi su trasparenza e rischi per la sicurezza. Il contratto contiene una clausola che permette una revisione e la sua finestra decisionale è fissata per prendere una determinazione entro dicembre con la possibilità di esercitare una clausola di recesso che scade a .
Questa tempistica rende urgente una scelta politica nel caso in cui il nuovo primo ministro decida di intervenire.
Dal punto di vista operativo, la presenza di Palantir nel sistema sanitario è stata giustificata come strumento di analisi dei dati su larga scala, ma critici e alcuni operatori hanno sostenuto che l’Nhs possa gestire efficacemente i dati attraverso soluzioni alternative. Il dibattito si intreccia con la preoccupazione più ampia che aziende nate per l’intelligence e la difesa abbiano valori diversi da quelli di un organismo dedicato alla cura dei pazienti: “Una società di difesa ha valori intrinsecamente diversi rispetto a un’organizzazione sanitaria come l’NHS“, osservazione che ha alimentato il confronto.
Il precedente di Greater Manchester e il peso politico della scelta
La storia recente di Greater Manchester costituisce un precedente significativo. Durante i nove anni come sindaco di Andy Burnham, le autorità locali e le strutture sanitarie della regione non hanno adottato soluzioni basate su Palantir. Invece, per circa sei anni i leader sanitari della conurbazione hanno sviluppato una propria infrastruttura di analisi dei dati che è servita come prova pratica della possibilità di gestire la programmazione e l’analisi senza ricorrere a quel fornitore.
Questa esperienza è citata come esempio per sostenere che la digitalizzazione dell’NHS non richiede necessariamente partnership con aziende statunitensi di intelligence. Sul piano politico, chi sostiene questa linea ritiene che dare maggiore peso al concetto di valore sociale negli appalti pubblici ridurrebbe l’appeal dell’”unfettered tech boosterism” e risponderebbe ai timori degli elettori preoccupati per la diffusione di software americani nella pubblica amministrazione.
Contenzioso e casi correlati a Londra
La controversia non si limita all’Nhs: a Londra si è aperto un contenzioso di alto profilo dopo che il sindaco ha bloccato un contratto di circa 50 milioni di sterline tra il Metropolitan Police e Palantir, decisione che ha portato all’impugnazione in tribunale. La disputa cittadina ha evidenziato divisioni analoghe a livello nazionale, mostrando come la questione investa sia scelte locali sia strategia centrale sugli appalti tecnologici.
In aggiunta, per molti attivisti la storia operativa di Palantir e i suoi legami con progetti di difesa internazionali rappresentano un motivo di forte critica. Per costoro, l’affidamento di funzioni chiave a fornitori con un background militare e di intelligence costituisce un potenziale rischio per la sicurezza e un problema etico persistente.
Implicazioni per la politica degli appalti e la sovranità tecnologica
La decisione su Palantir tocca aspetti pratici: la definizione di criteri di valore per il contribuente la tutela dei dati sensibili e la priorità di investire in competenze e aziende britanniche. Consiglieri di Burnham sono al lavoro su una strategia sull’intelligenza artificiale che, secondo quanto è noto, dovrebbe privilegiare risorse nazionali e posti di lavoro locali, muovendosi in netto contrasto con l’approccio del governo precedente che aveva favorito l’accesso di società statunitensi.
In definitiva, la scelta del nuovo leader su questo contratto non sarà solo una questione tecnica: diventerà un segnale politico sulla direzione che il Regno Unito intende prendere riguardo alla dipendenza tecnologica alla tutela dei cittadini e alla trasparenza negli appalti pubblici.
