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Incidente di Capri, la sorella dell’autista morto: “Aiuteremo i suoi figli”

Amelia Melillo, sorella dell'autista morto nell'incidente del bus a Capri ha rotto il silenzio, promettendo alla famiglia di prendersi cura dei nipoti

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Amelia Melillo, la sorella dell’autista morto nell’incidente del bus a Capri ha parlato del fratello, volgendo lo sguardo ai figli: “Ora ci prenderemo noi cura di loro”.

Autista morto nell’incidente a Capri, parla la sorella

Amelia Melillo rompe il silenzio a pochi giorni dalla scomparsa del fratello Emanuele, morto nell’incidente con il bus a Capri: Era bello come il sole, generoso, con un sorriso che illuminava tutto.

Ora aiuteremo i suoi figli.

Si fa coraggio Amelia, tra le lacrime e decisioni importanti che le cambieranno la vita. Amelia infatti ha deciso di aiutare la fidanzata del fratello, Rosaria Aridità, in dolce attesa del secondo figlio.

  “La sosterremo in ogni modo. Questa casa è la loro casa. Lui vivrà in questo bimbo, lei è di tre mesi e non sappiamo ancora se è un maschietto o una femminuccia, che consideriamo come l’eredità che ci ha lasciato”.

Emanuele aveva già una figlia di 11 anni, Zaira. Ora spetterà a lei insieme alla amdre ed esperti dire alla piccola che non potrà rivedere il padre: “Noi abbiamo avvisato subito la sua mamma che sceglierà come dirle che il papà non c’è più, magari con il supporto di uno psicologo. Zaira va tutelata: se per noi quello che è successo è drammatico, immaginiamo per una bambina“.

Autista morto nell’incidente a Capri, la sorella: “Mi ha avvisato lo zio”

Prima ancora della lacrime e delle parole dolci per le nipoti rimaste orfane del padre, Amelia aveva raccontato come avesse vissuto le ore precedenti alla tragica scoperta: “È stato mio zio ad avvertirmi. Lavora anche lui a Capri, alla funicolare, ed è stato fra i primi ad accorrere sul luogo della tragedia. Ha chiamato me sul cellulare per dirmi che mio fratello era coinvolto in un brutto incidente. Io l’ho richiamato in continuazione, ma lui non aveva il coraggio di dirmi che non c’era più niente da fare.

Poi, alle mie insistenze, mi ha detto di farmi coraggio. Per tutti“.

Autista morto nell’incidente a Capri, la sorella cerca la verità

Nella giornata di sabato 24 luglio via Tribunali, una strada stretta di Napoli che porta alla casa di Emanuele Melillo è un via vai di gente. Molte conoscenti hanno deciso di dare un ultimo saluto all’autista, portando un messaggio di cordoglio, affetto e stima per la famiglia.

La stessa famiglia che vuole a tutti i costi scoprire la verità sulla morte di Emanuele. In giornata è prevista l’autopsia sulla salma, per avre risposte certe sulle cause del decesso. Emanuele infatti è morto mezz’ora dopo l’incidente, inizialmente facendo pensare a un arresti cardiaco. Solo l’esame autoptico potrà fornire le risposte alla famiglia.

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