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Inghilterra, Bielsa manda i calciatori a raccogliere rifiuti
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Inghilterra, Bielsa manda i calciatori a raccogliere rifiuti

Bielsa Leeds
Bielsa Leeds

Il tecnico argentino ha chiesto quante ore di lavoro servissero ai tifosi per comprare un biglietto, così da imporre ai suoi un sacrificio simile.

Marcelo Bielsa è uno dei più popolari e stimati allenatori di calcio del Sudamerica. È soprannominato “El Loco”, il pazzo, per la sua personalità stravagante che lo ha portato ad essere protagonista di diversi episodi curiosi nel corso della sua carriera. Al netto di un palmarès non particolarmente ricco, il tecnico argentino è ritenuto da molti un personaggio estremamente affascinante, sia per il suo carattere che per il suo credo tattico, che ha portato il modulo 3-3-1-3 a essere conosciuto in tutto il mondo, e quindi per la sua incredibile attenzione ai dettagli. Dopo aver conquistato diversi titoli in Argentina, tra le esperienze europee più proficue di Bielsa c’è stata quella all’Athletic Bilbao. Dal giugno 2018 l’allenatore ha accettato l’offerta del Leeds United, militante in Championship: qui, l’argentino, fedele al suo soprannome, ha trovato un modo parecchio originale di sensibilizzare i suoi giocatori verso i sacrifici che i tifosi compiono settimanalmente per sostenere la squadra.

Bielsa chiede ai calciatori di raccogliere i rifiuti

Nel calcio, quello tra giocatori e tifosi è un rapporto qualche volta complicato, specie perché dipendente nella maggior parte dei casi dal rendimento offerto dai primi sul campo.

In un contesto ideale, i sostenitori vorrebbero avere infatti la certezza di sapere che chi scende sul terreno di gioco sia consapevole dei tanti sacrifici fatti dagli appassionati che ogni weekend, o anche più spesso, si ritrovano a gremire gli spalti cercando di incoraggiare i propri beniamini.

Per Marcelo Bielsa, rinomato allenatore argentino e nuovo tecnico degli inglesi del Leeds United, quello del rispetto e della sensibilità verso i tifosi è un caposaldo dal quale pare non si possa assolutamente prescindere.

Arrivato in Inghilterra nel giugno 2018 e impegnato ad apprendere una lingua nuova per lui, l’argentino ha trovato comunque il modo di farsi capire quando ha deciso di spiegare ai suoi giocatori un’iniziativa alquanto curiosa.

Come spiegato dal Guardian, è tutto partito da una domanda del tecnico, volta a capire quante ore di lavoro fossero necessarie ai tifosi, in media, per acquistare un biglietto valido per una partita del Leeds.

Tre ore”, è stata la risposta, in seguito alla quale è divenuta chiara l’idea di Bielsa.

Il tecnico ha infatti chiesto ai suoi calciatori di perlustrare i dintorni del campo di allenamento per tre ore raccogliendo rifiuti, un modo per avvicinare i giocatori ai sacrifici che i tifosi devono compiere per potersi assicurare un posto allo stadio.

Un gesto che, per il momento, ha sicuramente scaturito un effetto positivo, visto che il Leeds ha aperto la sua stagione di Championship, la seconda serie inglese, battendo lo Stoke 3-1 nella giornata di domenica 5 agosto.

Bielsa, le esperienze passate

In oltre 25 anni di carriera da allenatore, “El Loco” Bielsa ha collezionato numerose esperienze sia con i club che con le nazionali.

Tra gli incarichi di maggiore successo c’è senza dubbio quello al Newell’s Old Boys, squadra per cui aveva militato anche da calciatore, e con il quale il tecnico ha conquistato un campionato di Apertura e uno di Clausura tra il 1990 e il 1992. Per questo suo contributo, la società ha ribattezzato il proprio impianto di casa come Estadio Marcelo Bielsa.

Si ricordano come brillanti anche le sue esperienze sulle panchine dell’Argentina, con un oro conquistato alle Olimpiadi 2004, e del Cile, condotto agli ottavi di finale dei Mondiali 2010 dopo un ottimo girone di qualificazione.

In Europa, “El Loco” ha ottenuto buoni risultati con l’Athletic Bilbao, con il quale è giunto in finale di Europa League e di Coppa del Re, perdendo però in entrambe.

Meno fortunati invece i periodi in Francia, alla guida del Marsiglia e del Lille.

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Alessandro Bai
Alessandro Bai 190 Articoli
Alessandro Bai, nato nel 1991 a Milano, città che ama ma da cui non può fare a meno di spostarsi (e ritornare, sempre). Una mamma brasiliana, un anno di studi in Inghilterra e la passione per le lingue mi hanno dato l'apertura mentale che cerco di riportare nel giornalismo. Racconto di sport per fare emozionare.