Katia Aveiro, sorella di Ronaldo, quanto si somigliano? - Notizie.it
Katia Aveiro, sorella di Ronaldo, quanto si somigliano?
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Katia Aveiro, sorella di Ronaldo, quanto si somigliano?

Katia Aveiro
Katia Aveiro

Katia Aveiro, sorella sexy e curvy di CR7, fa la cantante. Lei dichiara di essere la fan numero uno del fratello e lo difende con ferocia sempre.

41 anni, ma sempre una bomba sexy, è la sorella del pallone d’oro Cristiano Ronaldo. Si chiama Katia Aveiro e di professione fa la cantante.

Katia Aveiro

Una star non solo sui palcoscenici, ma anche sui social per il suo egocentrismo dalle pose sexy. Se Cristiano Ronaldo lascia senza parole le donne, a Katia Aveiro succede con gli uomini. Possiede una bellezza prorompente, così com’è il suo carattere. Dichiara di essere la fan numero uno di CR7, non a caso è sempre pronta a difenderlo con ferocia.

Si può dedurre che ha un carattere forte, come lo è quello del fratello. Entrambi hanno dovuto affrontare la morte del padre, che li ha lasciati all’età di 52 anni, morto a causa di un abuso di alcol. Ma non è bastato a sbarrare la strada dei due fratelli decisi a fare qualsiasi cosa in loro potere per avere la possibilità di realizzarsi nella vita.

Quindi, mentre Ronaldo è diventato quello che tutti conoscono oggi, anche chi non si interessa di calcio, Katia, dalla sua, si è fatta strada grazie a un programma musicale portoghese, “Survivor“.

La ragazza non è famosa solo grazie alla musica e alle sue prorompenti pose Instagram, lei ha aperto un suo blog nel quale spiega come è riuscita a dimagrire.

Tutti la conoscono come la ragazza sexy e curvy, infatti lei sostiene di essere dimagrita volendo mantenere le sue curve, e c’è riuscita. Per questo si dice formosa e felice.

Katia e Cristiano

A gennaio CR7 attraversava un periodo in cui non era proprio in forma smagliante. Si pensava potesse essere venduto, voci dicevano che non era più così forte e incedibile.

Il post di Katia Alveiro su Instagram inizia dicendo “E’ solo questo che ti volevo dire, Cristiano. Quando avevi solo 12 anni e sei arrivato pieno di lacrime e speranze a Lisbona, dicevano che eri solo un bambino di Madeira. In meno di 5 anni giocavi per lo Sporting”. E aggiunge: “dicevano fossi solo un ragazzino talentoso. Pochi mesi dopo hai firmato per il Manchester United”.

Il lunghissimo e commovente messaggio continua ancora riassumendo i 118 gol in Inghilterra. Poi i 422 gol in 418 partite giocate nel 2009 che frantumarono qualsiasi record.

Poi aggiunge ancora “quando ti ha acquistato il Real Madrid, dicevano fossi solo un nome buono per vedere magliette. Nel 2008 arriva il primo Pallone d’Oro, e dicevano che avresti vinto solo quello. Ma poi ne hai vinti ancora altri 4. Capitano della Nazionale portoghese, dicevano fossi senza carisma, senza le qualità del leader, nel 2016 hai vinto l’Europeo per primo”.

Ti applaudiranno, lo hanno sempre fatto

Poi arriva all’epilogo “Adesso, solo perché non hai segnato come un alieno, dicono che sei solo un giocatore alla fine della pripria carriera. Che sei destinato ad una parabola discendente. Non preoccuparti” lo consola invitandolo a ragionare. “Quando sorriderai con un trofeo tra le mani. O quando segnerai un gol decisivo. O quando supererai un altro record, tu li avrai lì intenti a guardarti. Ti applaudiranno, sicuramente, perché è quello che hanno sempre fatto”.

Questa la descrizione di due fratelli che non si arrendono mai.

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