Grande Fratello Vip 3: lite furiosa nella Casa
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Grande Fratello Vip 3: lite furiosa nella Casa

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Al Grande Fratello Vip c'è stata la prima lite furiosa nella Casa: a pochi giorni dall'inizio del reality escono allo scoperto i primi dissapori

Nella Casa del Grande Fratello Vip è avventura la prima lite furiosa tra i concorrenti. A qualche giorno di distanza dall’inizio del reality, sono dunque usciti allo scoperto le prime discordie tra i personaggi presenti nello show. Uno di loro, nello specifico, non le avrebbe mandate a dire, tanto che pare siano volate persino delle parole grosse. Il tutto sarebbe nato a causa delle nomination di lunedì sera. Ecco cosa è successo nel dettaglio.

Protagonista della sfuriata in questione è stato Valerio Merola, che si sarebbe sentito tradito dall’amico Maurizio Battista. Quest’ultimo, a suo dire, sarebbe stato colpevole di averlo nominato nonostante la loro vicinanza. “Tu che sei mio coetaneo, tu che hai fatto finta di commuoverti con me perché tua madre e mia madre si chiamano Anna e sono morte tutte due vicine l’una all’altra. Mi hai baciato e mi hai abbracciato dicendo: ‘Qui dentro io e te siamo i due più grandi, soffriremo di più, ma stiamo vicini’.

E poi?”.

Valerio Merola al GF

La sfuriata di Valerione si sarebbe poi conclusa in questo modo: “Sai perché io ho votato Benedetta? Per salvare lui (Battista, ndr). Hai capito che cogl*** che sono stato? Per salvare uno che mi ha dimostrato di essere un pezzo di m***”. Insomma, tra Valerio Merola e Maurizio Battista pare già essere finita l’amicizia…

Valerio Merola: vicende giudiziarie

Ricordiamo che negli anni 90 Valerio Merola venne accusato di aver sedotto donne grazie alla popolarità per la partecipazione a programmi televisivi e concorsi di bellezza. L’avvocato di Merola portò a sua difesa il fatto che le presunte “grandi dimensioni” del suo membro non avrebbero potuto rendere possibile la violenza di cui era accusato. Questa cosa che gli valse sui rotocalchi il soprannome di Merolone. L’inchiesta, aperta il 6 agosto 1996, sfumò ancora prima di giungere a processo, portando tuttavia grandi danni di immagine a tutti i personaggi coinvolti. Prima trasferita a Roma per “incompetenza territoriale” del foro di Biella, il 26 ottobre l’inchiesta fu archiviata.

Merola sfruttò poi l’attenzione mediatica ricevuta dalla vicenda con dei gadget e un libro, Diavolo di un angelo, pubblicato nel 1996.

Nell’agosto 2012 Merola venne denunciato dalla Guardia di Finanza per avere dichiarato di essere residente nel Principato di Monaco. Di fatto invece il presentatore svolgeva la sua attività in Italia. In cinque anni, per mezzo di società “schermo” e prestanomi, Valerio avrebbe sottratto al fisco circa 4,6 milioni di euro. Anche nel 2013 sono stati segnalati problemi con il fisco da parte sua. Il 12 novembre 2014 Merola è stato infine assolto dal Tribunale di Roma per le accuse di evasione fiscale in quanto il fatto non sussisteva.

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