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Francesco Gabbani a Bari sfida il Coronavirus: folla di fan per lui

Al firmacopie di Francesco Gabbani centinaia di fan incuranti delle misure di sicurezza per cercare di contenere il Coronavirus.

Gabbanifirmacopie
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Una ressa di persone al firmacopie di Francesco Gabbani in una Feltrinelli di Bari: il cantante sarebbe stato attorniato da centinaia di fan, in barba alle disposizioni del governo per cercare di limitare il contagio da Coronavirus.

Francesco Gabbani: il firmacopie

Dopo lo scandalo per l’evento di Elettra Lamborghini in un centro commerciale Abruzzese, Francesco Gabbani sarebbe stato protagonista di un episodio simile e che ha indignato altrettanto la rete. Il musicista si sarebbe presentato in una Feltrinelli di Bari per un firmacopie e all’evento avrebbe preso parte una folla numerosa di suoi fan, i quali non avrebbero rispettato le distanze di sicurezza imposte dal governo (misura richiesta per cercare di contenere il contagio da Coronavirus).

Gabbanifirmacopie

L’episodio di Bari è accaduto il 4 marzo, ovvero un giorno prima che il governo emanasse il decreto studiato per l’emergenza Coronavirus. A seguire l’artista ha provveduto a cancellare i restanti firma copie già programmati.

In tanti hanno comunque affermato che per una questione di buon senso in un momento tanto delicato bisognerebbe evitare il più possibile i luoghi affollati, specialmente per cercare di non congestionare la terapia intensiva in Italia.

Un evento simile a quello di Gabbani ha visto protagonista Elettra Lamborghini, che ha realizzato un proprio evento in un centro commerciale di Montesilvano dove si sono accalcati fan e centinaia di bambini, tutti in attesa di poter avere un selfie o una foto con la propria beniamina. L’episodio ha creato una vera e propria bufera sui social, dove in molti hanno chiesto che vengano presi provvedimenti contro i responsabili.


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marcella
7 Marzo 2020 09:01

i ragazzi e i bambini nutriti a latte a lunga conservazione e cretinate con punti di riferimento illusori con cervellini bel lavati all’uso e al consumo, poi sento parlare di Italia, dei “numeri” dei morti realmente morti, ma è lungo il numero dei tutti in fila, degli invasati, dei perduti in partenza, dei “non ho identità” in cerca di un sostegno che possa “illuminare” la propria immagine da esibire, in cerca di un segno, di un consenso, di una prova all’esistenza. Questi esibizionisti …così brutti! E scemi. Non ci sono maestri spirituali … solo venditori, e numeri, numeri, e accumuli… Leggi il resto »


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