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M5S, Casaleggio sostiene Grillo: “Conte vuole un’organizzazione sul modello dei partiti del Novecento”

Il presidente dell’Associazione Rousseau Davide Casaleggio si è espresso a favore di Beppe Grillo in relazione allo scontro che sta scuotendo M5S.

M5S

Il presidente dell’Associazione Rousseau, Davide Casaleggio, ha espresso la propria opinione in merito alla gestione del Movimento 5 Stelle dell’ex premier Giuseppe Conte e ai primi scontri che stanno caratterizzando il rapporto tra il leader in pectore e il fondatore Beppe Grillo.

M5S, Casaleggio sullo scontro Conte-Grillo

Le prime incomprensioni emerse nel rapporto tra Giuseppe Conte e Beppe Grillo sulla ristrutturazione e la riorganizzazione del Movimento 5 Stelle sono state commentate da Davide Casaleggio, figlio del co-fondatore del partito Gianroberto Casaleggio, nel corso di un’intervista rilasciata a Radio Capital. In questo contesto, infatti, ha ammesso: “Penso che ci siano diverse visioni del Movimento che stanno emergendo. Poi della trattativa tra Grillo e Conte non conosco i dettagli, per cui non so a che punto siano arrivati”.

Il presidente dell’Associazione Rousseau, tuttavia, pur volendo mantenere il distacco dai problemi che mimano l’equilibrio interno del M5S, ha rivelato di essere d’accordo con Beppe Grillo: “Io ho espresso diverse volte il mio pensiero su come il Movimento si stia trasformando in qualcosa di diverso in questo ultimo anno. Fino ad un anno fa i principi erano ben chiari, oggi meno e per questo ne ho preso le distanze – e ha aggiunto –.

Le idee di Conte sul M5S non mi sono ancora chiare e non capisco perché questo fantomatico Statuto sia stato tenuto segreto in questi mesi. Ma non è con uno Statuto che si fa un movimento. Mi sembra più un’organizzazione sul modello dei partiti del Novecentopiù che un movimento”.

M5S, Casaleggio: i due mandati

Secondo Casaleggio, quindi, tutto ciò che al momento è rimasto del movimento fondato a Milano il 4 ottobre 2009 è soltanto “il simbolo” in quanto “i principi per adesso sono ancora scritti nello Statuto e nel Codice Etico ma mi sembra che li vogliano riscrivere per cui si vedrà cosa rimarrà del Movimento”.

Il presidente dell’Associazione Rousseau, inoltre, è tornato sul tema dei due mandati, ribadendo: “È uno dei tre principi che avevamo proposto nel V-Day, ancora prima della nascita del Movimento: due mandati e poi a casa, semplicemente per far partecipare i cittadini alla politica. Grillo mi sembra che anche ieri abbia ribadito il suo punto di vista sui due mandati, crede fortemente che sia alla base della parte fondativa del M5S”.

M5S, Casaleggio: Di Battista e SkyVote

Infine, Davide Casaleggio ha sottolineato le estreme difficoltà attualmente vissute dal M5S che coincidono con il momento topico del divorzio con la piattaforma Rousseau, divenuto necessario quando svariati membri del movimento hanno deciso di lasciare la formazione politica scegliendo di non appoggiare la nascita del Governo Draghi come, ad esempio, è stato nel caso dell’addio al M5S di Alessandro Di Battista.

Proprio a proposito di Alessandro Di Battista, Casaleggio ha spiegato: “Con lui c’è un rapporto di amicizia. Adesso penso che sia focalizzato su altri progetti e poi deciderà cosa è più utile fare – e ha concluso –. Questo è il momento più difficile per il Movimento. Durante quest’anno sono state commesse una serie di violazioni di principi e regole che hanno sempre caratterizzato M5S e che hanno attratto tante persone. Ma se questi principi vengono meno, le persone si disaffezionano”.

In conclusione, poi, sulla decisione di Conte di adottare una nuova piattaforma di voto – SkyVote – in sostituzione di Rousseau, il presidente dell’Associazione ha dichiarato: “La piattaforma Sky ote? Nello Statuto del Movimento le votazioni si fanno su Rousseau e vengono verificate da Rousseau. Se questo non si verificherà, potrebbe portare a ricorsi. Per cambiare lo Statuto serve un processo legittimo”.

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