> > Marco Masini a Sanremo 2026, il periodo buio: dalla malattia alle malelingue

Marco Masini a Sanremo 2026, il periodo buio: dalla malattia alle malelingue

Marco Masini malattia malelingue

Il cantante ha dovuto affrontare un lungo periodo buio segnato dalle maldicenze. Ecco cosa disse.

Marco Masini, tra i 30 big in gara a Sanremo 2026 con Fedez, ha vissuto un lungo periodo buio durante la sua carriera. Dalla malattia che lo ha colpito, alle malelingue contro di lui, per il cantante fiorentino Sanremo è una rinascita.

Sanremo 2026, Marco Masini e il periodo buio: dalla malattia alle maldicenze

Marco Masini, con quasi trent’anni di carriera, iniziata proprio a Sanremo nel 1990 con il brano “Disperato”, è tornato sul palco dell’Ariston con il rapper Fedez, già tra i più apprezzati, tanto da arrivare nei primi cinque nella prima serata. Per il cantante fiorentino Sanremo è una rinascita, dopo anni di buio e lontananza dai riflettori. 

Le malelingue contro di lui

La malattia è stata una conseguenza. Marco Masini è stato per lungo tempo bersaglio di maldicenze da parte del mondo dello spettacolo dagli inizi degli anni Duemila. Si diffuse una voce, che il cantante “portava sfortuna”.

Maldicenze che hanno compromesso non solo la sua carriera ma soprattutto la sua vita privata, tanto da rischiare di finire in tragedia come accadde a Mia Martini. Soffocato dalle malelingue e da quell’etichetta ingiusta e immotivata, Masini nel 2001 scelse di ritirarsi dalla musica. “Non mi rovineranno la vita come a Mia Martini”, affermò il cantante. 

Dopo anni, parlando della tematica, Masini confessò: Non volevo ritirarmi, solo avvisare i miei fan che non era colpa mia se non mi si vedeva più in giro. Le tv non mi volevano ospitare. Quelli della mia casa discografica mi comunicarono: ‘Ci spiace, ma sei un prodotto invendibile’”.

Come tutto nacque

Le “voci” nacquero da un addetto ai lavori, come ha confessato lo stesso Marco Masini. “Fu lui stesso che ogni volta che mi si nominava, faceva le corna o altri scongiuri” disse Masini senza mai far il nome dell’uomo. “I colleghi, gli amici, per fortuna mi sono rimasti vicini. Eros Ramazzotti è tra quelli che più mi hanno difeso”.

Il monologo a “Le Iene”

I dettagli di quello che è stato il periodo più buio della sua vita Marco Masini li raccontò nel programma Le Iene a novembre 2024. 

“Avevo 19 anni quando morì mia madre. Non credo esista un’età giusta per perdere la madre, ma 19 anni sono veramente pochi” raccontò Masini:

“A parte il calcio, la mia passione era la musica, e il pianoforte era il mio modo per anestetizzare il dolore. Quando iniziai a lavorare nella musica fu un sogno che si avverava, facevo il pianista per cantanti famosi, avevo poco più di vent’anni e provai qualcosa che assomigliava alla velocità. Poi è cambiato tutto velocemente”.

Il successo e la “caduta” 

Dalla caduta a una “finta rinascita”. La vittoria di Sanremo con “Disperato” nel 1990 e il successo. “Successo, soldi, un ingannevole senso di onnipotenza. Forse non ero preparato a tutto quello – racconta Masini forse ho fatto degli errori, mi sono comportato in modo sbagliato con persone che non lo meritavano o con figure importanti del mondo dello spettacolo. Mi sentivo al di sopra di tutti, ero convinto che sarebbe stato così per sempre”.

“Invece – racconta – tutto precipitò in fretta quando qualcuno nell’ambiente cominciò a far girare quelle voci fastidiose che dicevano già da tempo di una grande artista che poi si tolse la vita. Porta sfiga, emana energie negative. Ma l’unica persona a cui avevo portato sfiga ero io. E non per delle superstizioni stupide, ma perché, abbagliato da quel successo troppo veloce, avevo perso di vista quello che veramente era importante per me: la musica”.

Il ritiro dopo le maldicenze

Il racconto di Masini continua così: “In poco tempo mi ritrovai senza contratti discografici, senza tv che mi ospitavano, senza radio che mi trasmettevano, senza concerti, a un certo punto decisi di smettere. Ero di nuovo al punto di partenza: io, un dolore e il pianoforte”.

Il ritiro dalla musica durò fino a fine 2003 con l’album “Il mio cammino e la dichiarazione”. “Io non finirò come Mia Martini”, disse. Il cantante ripubblicò poi l’album nel 2004, con il suo ritorno a Sanremo, dove vinse con “L’uomo volante”. Vedendolo a Sanremo 2026, si può affermare che per Masini il periodo buio, per fortuna è solo un ricordo lontano.