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Mauro Romano è lo sceicco Mohamed Al Habotoor? Per la madre la cicatrice sulla mano “è uguale alla sua”

Mauro Romano è lo sceicco Mohamed Al Habotoor? Per la madre la cicatrice sulla mano “è uguale alla sua”. E due avrebbero anche un altro segno comune

Mohamed Al Habotoor

Mauro Romano è lo sceicco Mohamed Al Habotoor? Per la madre la cicatrice sulla mano “è uguale alla sua” e in vista del processo che dovrà far luce sulla complicata vicenda una nuova speranza pare affacciarsi per la famiglia. Speranza che un membro del jet set mondiale possa essere il bambino di sei anni scomparso in Salento nel giugno del 1977.

Mauro non venne mai più ritrovato da allora, ma una foto scattata durante un evento mondano di cui è entrata in possesso Bianca Romano, la mamma di Mauro ha aperto uno spiraglio. In quella foto è ritratto uno sceicco che secondo i familiari assomiglierebbe a Mauro.

Mauro è lo sceicco Mohamed? Indizi ma non prove

Ma c’è di più: la foto del settimanale Oggi ritrae il particolare della mano dello sceicco in questione, Mohamed Al Habotoor.

E la mano avrebbe una cicatrice che corrisponderebbe esattamente a quella che aveva il bimbo al momento della scomparsa da Racale, il borgo in provincia di Lecce dove abitava. Si tratta di una bruciatura da ferro da stiro che il piccolo si era fatto con un incidente domestico. E Bianca non ha dubbi: “È lui, è Mauro. Quella cicatrice sulla mano è uguale a quella di mio figlio”. In effetti le età di Mauro e dello sceicco coinciderebbero quasi del tutto, ma l’elemento pare ancora troppo flebile.

In più entrambi avrebbero un’altra cicatrice simile sul sopracciglio sinistro.

Le piste dopo la scomparsa del piccolo

Sull’aspetto più empirico della vicenda gli elementi sono comunque ipotetici: la scomparsa di Mauro venne attribuita alla pedofilia, ad un omicidio, ad un rapimento su comissione. Sulla scia di questa ipotesi compatibile con la pista araba in passato c’erano stati contatti con Dubai per effettuare esami del sangue. Dopo 44 anni dalla scomparsa la sole certezza è che il processo scaturito da essa sembra avvicinarsi.

Il dibattimento, figlio della riapertura del fascicolo, dovrà far luce suo ruolo di molti personaggi che gravitarono, in polpa proceurale o in solo sospetto, intorno alla scomparsa di Mauro.

Il barbiere amico di famiglia indagato

Fra essi anche testimoni di Geova e Vittorio Romanelli, ex barbiere di Racale, che a dicembre scorso aveva ricevuto un 415 bis dalla procura competente, un avviso di consclusione contestuale delle indagini che in procedura penale è un pò “l’anticamera” della richiesta di rinvio a giudizio. L’uomo era vicino di famiglia dei genitori di Mauro e rischia di finire sotto processo con la pesante accusa di sequestro di persona.

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