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Mercati globali: record S&P 500, attenzione a spread Btp-Bund

Mercati globali: record S&P 500, attenzione a spread Btp-Bund

Euro, Wall Street e i chip dominano i mercati: spread in calo, energia a ribasso e banche in evidenza.

Le principali quotazioni azionarie hanno chiuso in territorio positivo sia negli Stati Uniti che in Europa. A New York, l’indice S&P 500 ha superato un nuovo massimo storico, mentre a Milano il FTSE MIB ha registrato un guadagno di quasi un punto percentuale, sostenuto da un contesto di minor volatilità sui mercati obbligazionari.

Al contempo, i prezzi dell’energia hanno continuato a scendere: il Brent ha ceduto più del 3%, il WTI è intorno agli 87 dollari per barile e il gas naturale a Amsterdam si è attestato a circa 73 euro per megawattora.

Questi fattori hanno alimentato una propensione al rischio più marcata, favorendo sia i titoli tecnologici sia i settori tradizionalmente difensivi.

Wall Street spinge i chip: record per l’S&P 500

Il S&P 500 ha raggiunto 7.824,51 punti, crescendo dello 0,65% grazie al forte impulso dei produttori di semiconduttori. Nvidia è salita dell’1,83%, Broadcom dell’1,03% e AMD del 2,63%.

Il Nasdaq ha toccato 27.645,10, in rialzo dello 0,61%, mentre il Dow Jones ha chiuso a 51.509,98, +0,47%. Questo slancio è stato alimentato da un calo dei rendimenti dei Treasury a 10 e 30 anni, che hanno registrato valori più bassi rispetto ai massimi del 2002.

Motivi del rally tecnologico

Il mercato ha reagito a un’inflazione più contenuta e a dati sul lavoro statunitense più deboli rispetto alle attese, riducendo le probabilità di un nuovo aumento dei tassi da parte della Federal Reserve. Le probabilità di mantenere invariati i tassi a ottobre sono ora intorno all’80,6% secondo il modello FedWatch del CME. Parallelamente, il prezzo del petrolio è sceso grazie all’aumento dei flussi dal Medio Oriente e all’utilizzo delle riserve strategiche da parte dei paesi del G7, contribuendo a un miglioramento del sentiment generale.

Borse europee al rialzo: banche e media trainano, energia rallenta

In Europa, la giornata è stata positiva per il terzo giorno consecutivo. Milano ha chiuso +0,87% a 51.261 punti, Madrid +0,66%, Parigi +0,40%, Londra +0,42% e Francoforte +0,77%. I titoli più brillanti hanno riguardato il settore dei media, sanitario e bancario: Inwit è salito del 3,5%, MPS del 2,34% e Nexi del 3,4%. Al contrario, le azioni di Tim, Eni, Saipem, Tenaris, Fincantieri e Leonardo hanno subito ribassi superiori al 2%, allineandosi alla debolezza dei comparti telecomunicazioni ed energia.

Spread Btp-Bund e impatto sul rischio sovrano

Il differenziale tra il Btp decennale italiano e il Bund tedesco è sceso a 104 punti base, con il rendimento del Btp al 4,48%. La riduzione di 13 punti base dei tassi per Italia, Francia e Grecia ha evidenziato un netto allentamento delle tensioni sui paesi più esposti al rischio di debito. L’euro ha recuperato terreno sul dollaro, posizionandosi a 1,127, segnale di maggiore fiducia nella zona euro.

Prezzi del petrolio in calo e ripercussioni sui mercati

Il WTI ha perso il 2,66%, attestandosi a 87,05 dollari al barile, mentre il Brent è sceso del 3,06% a 97,25 dollari. Questo declino ha sostenuto il rialzo dei titoli non energetici, poiché gli investitori hanno spostato capitali verso settori considerati più stabili. L’energia rinnovabile ha mostrato segni di ripresa, ma la riduzione dei prezzi del petrolio resta il fattore dominante nell’attuale dinamica di mercato.

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