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Metsola: “Unione energetica dell’Europa per azzerare il gas russo”

Roberta Metsola e l'obiettivo comune che ha voluto ribadire nella sua due giorni in Italia: “Unione energetica dell’Europa per azzerare il gas russo”

Roberta Metsola con il Presidente Sergio Mattarella

In una lunga intervista al Corriere della Sera Roberta Metsola ha ribadito un punto cruciale, quello per cui serve una “unione energetica dell’Europa per azzerare il gas russo”. La Presidente del Parlamento europeo fa il punto dopo il suo incontro con il capo dello Stato Sergio Mattarella, la presidente del Senato Elisabetta Casellati ed il suo omologo alla Camera Roberto Fico.

Mestola lo ha fatto dopo il discorso di Mario Draghi sul federalismo selettivo.

Il cruccio di Metsola: “Azzerare il gas russo”

Da un lato dunque una maggior cura delle opzioni migliori senza cercare l’unanimità, dall’altro la scelta unanime di “embargare” il gas russo ed arrivare all’indipendenza energetica, tutti assieme. Il concetto espresso più volte dalla Metsola è chiaro: “È un banco di prova per l’Europa, dopo anni nei quali abbiamo preferito non agire, rifugiandoci in una sorta di comoda introspezione invece di guardare cosa succedesse fuori.

Ora non c’è alternativa a riconoscere insieme che non siamo stati in grado di prevedere una guerra in Europa e che abbiamo bisogno di politiche comuni della difesa, dell’energia e della sanità. Lunedì presenteremo le conclusioni della Conferenza. Il Parlamento mi da dato un mandato forte per chiedere una Convenzione che si ponga questi obiettivi”.

“La dipendenza zero da Mosca è una priorità”

Poi la polpa della questione energetica: “Le sanzioni sono sempre difficili da adottare.

Ciò che abbiamo fatto finora è senza precedenti e con una velocità che non pensavo fosse possibile. Il Parlamento europeo è stato il primo a dire che dobbiamo raggiungere una dipendenza energetica zero dalla Russia. Ogni Paese ha la sua realtà, alcuni sono più dipendenti di altri. Ma l’obiettivo della dipendenza zero dev’essere la nostra priorità, poiché la Russia ha sfruttato troppo a lungo divisioni potenziali fra di noi. Abbiamo spesso scelto le soluzioni più facili, contro i moniti di quei Paesi membri che confinano con la Russia”.

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