Una lunga indagine ha portato a una svolta nel caso della morte di Franka Ludwig, la 52enne tedesca trovata senza vita nei boschi del Monte Falterona: gli inquirenti parlano ora di un omicidio premeditato, con un movente economico e una messinscena studiata per far credere a un incidente.
Morte di Franka Ludwig, svolta nelle indagini: il movente economico e la messinscena dell’incidente
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il delitto sarebbe stato pianificato per ottenere il pagamento di polizze assicurative sulla vita della Ludwig, per un valore complessivo di diversi milioni di euro. L’uomo, indicato come ideatore del piano, avrebbe fatto stipulare numerose assicurazioni poco tempo prima della morte della compagna, prevedendo un indennizzo maggiorato in caso di decesso per incidente stradale.
La donna sarebbe stata sedata con una massiccia dose di sonnifero e poi condotta, in stato di semi-incoscienza, in una zona isolata del Falterona, dove sarebbe stata colpita ripetutamente alla testa con un masso. Il successivo passaggio dell’auto sul corpo avrebbe avuto lo scopo di simulare un sinistro.
Morte di Franka Ludwig, svolta nelle indagini: arrestati il compagno e un’amica
Dopo mesi di accertamenti, l’inchiesta sulla morte di Franka Ludwig, cittadina tedesca di 52 anni, ha registrato una svolta decisiva. All’alba del 13 gennaio, su disposizione della Procura di Firenze, i carabinieri hanno eseguito il fermo del compagno della donna e di una sua amica, entrambi residenti nel capoluogo toscano, con l’accusa di omicidio volontario premeditato.
La vittima era stata trovata senza vita il 2 luglio scorso lungo una strada sterrata nei boschi del Monte Falterona, nel territorio comunale di San Godenzo, dove si trovava per una vacanza. In un primo momento, la scena era apparsa compatibile con un incidente stradale, ma gli esiti dell’autopsia — che ha escluso cadute accidentali o investimenti fortuiti — hanno aperto la strada all’ipotesi di un delitto. Determinante anche il riscontro di elevate concentrazioni di un potente farmaco ipnotico nel sangue della donna.
Contestualmente ai fermi, i militari avrebbero eseguito perquisizioni e sequestri, anche nei confronti di un consulente del lavoro indagato per concorso in frode assicurativa. Nel quadro accusatorio emergerebbero inoltre ipotesi di maltrattamenti in ambito familiare, truffa aggravata e frode. I due indagati sono ora detenuti nel carcere di Sollicciano, in attesa della convalida del fermo da parte del giudice.