Mulberry riporta la sua creatività nel cuore della capitale britannica: dopo un’assenza di sei anni il brand ha annunciato il ritorno ufficiale nel calendario della London Fashion Week con una sfilata che segna anche il debutto della prima linea ready to wear firmata da Christopher Kane nominato direttore creativo lo scorso marzo.
L’evento, comunicato durante un incontro organizzato insieme al British Fashion Council segna un momento di rilancio per la maison nota soprattutto per le sue iconiche borse.
La sfilata è programmata per domenica 20 settembre e la collezione, battezzata “Mulberry by Christopher Kane“, sarà resa disponibile online e nei punti vendita a partire da gennaio 2027.
L’annuncio è arrivato insieme alle parole di sostegno delle istituzioni della moda britannica e della dirigenza del marchio, che vedono in questo rientro un segnale di rinascita creativa e commerciale.
Motivazioni istituzionali e ruolo del British Fashion Council
Per la leadership del British Fashion Council il ritorno di Mulberry rappresenta il coronamento di una strategia mirata a riportare le griffe storiche britanniche al centro della scena.
Laura Weir, CEO del Council, ha sottolineato come una casa di lusso così rappresentativa rafforzi la London Fashion Week sul piano creativoculturale e commerciale. L’obiettivo dichiarato è valorizzare il tessuto di talenti e maison che fanno della capitale un palcoscenico globale per la moda.
Doppio effetto: identità del brand e calendario della moda
Il ritorno di Mulberry al calendario ha anche un valore simbolico per la strategia interna del marchio, denominata “Back to the Mulberry Spirit“, che punta a ridefinire l’identità aziendale e ampliare l’offerta. Secondo il management, riposizionare il brand sul palcoscenico londinese faciliterà il dialogo con clienti, stampa specializzata e partner commerciali, rinvigorendo la percezione del marchio nel mercato del lusso.
Christopher Kane: il profilo del nuovo direttore creativo e la sua visione
Christopher Kane arriva a Mulberry con un curriculum riconosciuto: formatosi alla Central Saint Martins vincitore del Vogue Fashion Fund e di numerosi British Fashion Awards lo stilista porta con sé un linguaggio estetico che ha spesso esplorato tematiche come la scienza lo spazio e l’anatomia umana. Dopo aver chiuso il suo brand omonimo nel 2026, Kane è stato scelto come guida creativa del rilancio, ruolo annunciato nel marzo 2026.
Kane ha espresso entusiasmo per il debutto: ha definito il ritorno alla London Fashion Week un onore e ha ringraziato il British Fashion Council e la comunità della moda per il sostegno ricevuto. La sua aspettativa è che la collezione spring-summer 2027 rifletta tanto il patrimonio di Mulberry quanto il suo personale senso di eleganza, con proposte che andranno ad affiancare la storica produzione di borse.
Aspetti commerciali e struttura aziendale
Mulberry mantiene un posizionamento chiaro nel segmento delle pelletterie di lusso: le borse del marchio hanno un prezzo di ingresso intorno ai 500 euro, un prezzo medio vicino ai 1.200 euro e solo pochi modelli superano i 2.000 euro. Oltre alla linea femminile, l’offerta comprende anche modelli maschili, cinture, piccola pelletteria e accessori tessili.
Dal punto di vista societario, il gruppo è controllato da Challice la holding legata all’imprenditrice singaporiana Christina Ong e a suo marito Ong Beng Seng. Negli ultimi anni Mulberry ha rivisto la propria struttura produttiva e commerciale: la licenza per abbigliamento e calzature con Onward Luxury Group si è conclusa nel 2026 nell’ambito di una strategia di contenimento dei costi e di focalizzazione sul core business della pelletteria.
Il mercato finanziario ha reagito con volatilità: nella mattinata dell’annuncio il titolo del gruppo ha registrato un calo intorno al 2,5%, mentre la dirigenza ha ribadito il rifiuto di più offerte di acquisizione provenienti da un investitore che è azionista di minoranza.
Contesto più ampio: altri ritorni alla London Fashion Week
Il rientro di Mulberry si inserisce in un quadro più ampio di riconquista del palcoscenico londinese da parte di marchi storici: nelle stesse giornate un altro brand britannico di rilievo ha confermato la propria presenza alla London Fashion Week con una sfilata programmata sempre per il 20 settembre, segnalando un recupero dell’interesse delle maison a presentare le collezioni nella capitale inglese.
Complessivamente, la mossa di Mulberry combina una svolta creativa con logiche commerciali e istituzionali: il ritorno in passerella e la collaborazione con Christopher Kane saranno elementi chiave per valutare la capacità del marchio di recuperare slancio e visibilità nel mercato internazionale della moda.
