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Non è l’Arena in diretta da Mosca. Massimo Giletti ha un mancamento: “Faceva freddo”

Attimi di preoccupazione a Non è l'Arena. Massimo Giletti ha avuto un mancamento mentre parlava con Mirta Merlino. Il giornalista è poi apparso provato.

massimo giletti malore
massimo giletti malore

Nel corso della puntata di Non è l’Arena c’è stata molta paura e preoccupazione. Massimo Giletti è sparito dal video proprio mentre parlava con Mirta Merlino. “Massimo! aiutatelo!”, ha urlato la giornalista, poi la pubblicità. Poco dopo il pubblico ha tirato un sospiro di sollievo quando è riapparso, anche se particolarmente provato: “Faceva freddo, forse una mancanza di zuccheri”.

Le forti e suggestive immagini del Cremlino

Solo due mesi fa, Massimo Giletti si era recato in Ucraina nel cuore della guerra. Oggi domenica 5 giugno è a Mosca. Le immagini, molto forti e suggestive mostrano alle spalle del giornalista il Cremlino: “Quella che vedete alle mie spalle è la cartolina che tuto il mondo conosce, la Piazza Rossa e le mura che circondano il Cremlino, il palazzo dove vive Vladimir Putin […] due mesi fa eravamo andati in Ucraina per capire cosa succedeva, oggi abbiamo deciso di venire qua per ascoltare le voci di chi in Occidente vediamo come il nemico”.

Non è l’Arena in diretta da Mosca. Massimo Cacciari: “Bisogna conoscere le cause della guerra”

Il primo ospite a intervenire in puntata è Massimo Cacciari. Il filosofo ha fatto un’ampia riflessione sottolineando l’importanza di conoscere le cause della guerra: “Detto ciò, non è stato detto tutto, bisogna conoscere le cause della guerra e capire se queste sono disponibili”. Ha poi invitato alla “consapevolezza che piaccia o no a una certa opinione pubblica, bisogna dire che la Russia è legata vita e morte all’Europa.

L’idea di erigere cortine di ferro tra di noi è assurda. Solo uno stupido crede che bisogna umiliare la Russia”.

Il confronto con Maria Zakharova

Il giornalista aveva anticipato che avrebbe avuto un confronto molto vivace con la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova e che è stata descritta come colei “che ha rivoluzionato la comunicazione del ministero degli Esteri. Vediamo se da questo confronto con lei riuscirò ad andare al di là del solito racconto che la sentiamo fare”.

In un breve video pubblicato sui social Giletti aveva anche dichiarato: “Dopo più di 100 giorni dall’inizio del conflitto quali sono per la Russia le reali conseguenze delle sanzioni varate dall’Occidente? E quante sono le possibilità che si possa arrivare alla pace? Da qui cercheremo di capirlo”.

Durante la puntata la portavoce ha attaccato duramente Giletti: “Ho l’impressione che lei non sia cittadino italiano. È come se fosse arrivato una settimana fa sul pianeta terra […] voi europei cosa volete?” Il giornalista è tornato ad un precedente intervento nel quale ha puntato l’attenzione su ciò che disse Maria Zakharova pochi giorni prima della guerra: “Lei disse ‘È una follia pensare che la Russia possa entrare in guerra con l’Ucraina […] la so la storia e l’ho anche detto più volte […] io non voglio tornare al passato. Una donna come lei deve far sì che la politica prevalga. Draghi ha chiamato più volte, anche Macron…”

Alessandro Sallusti sul Cremlino: “Un palazzo di m***a”

Terminata la discussione con Zhakarova Alessandro Sallusti ha definito il Cremlino senza troppi giri di parole “un palazzo di me***a”: “Lì il comunismo ha fatto le più grande tragedie del secolo scorso e di questo secolo. Siccome a me fa tristezza vedere un giornalista che stimo venir chiamato bambino e incompetente da una cr***a che non sa di cosa sta parlando […] io di fare la foglia di fico a quegli altri co***ni che hai di fianco non ci sto. Rinuncio al compenso pattuito, ma a questa sceneggiata non voglio più partecipare”.

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