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Obama Romney: tutti d’accordo, il secondo round in tv va al Presidente in carica
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Obama Romney: tutti d’accordo, il secondo round in tv va al Presidente in carica

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Ieri c’è stato il secondo faccia a faccia in tv tra i due pretendenti alla Casa Bianca, Barak Obama e Mitt Romney. Sembrano essere tutti concordi, sondaggi alla mano, sul fatto che questo secondo round televisivo se lo sia aggiudicato Obama. I due candidati rispondevano a domande poste dagli americani. Romney prova a convincere tutti, per l’ennesima volta, di sapere come rilanciare l’economia del paese. Lo ripete da tempo, e forse inizia ad annoiare gli elettori, dando la sensazione di avere, in realtà, ben pochi argomenti da spendere. Un cittadino pone una domanda sull’attacco al consolato di Bengasi nel quale ha perso la vita Stevens. Obama si assume le responsabilità di quanto accaduto ma assicura che i responsabili saranno presi. Romney attacca: “quell’atto terroristico mette in discussione tutta la politica di Obama in Medio Oriente”. Lo sfidante repubblicano sembra in difficoltà. Balbetta, parla con voce tremolante, insicura.

“Vedo che solo ora Barack Obama ha ammesso che si trattava di un atto di terrorismo… cosa che ha invece detto dopo due settimane dai fatti, e non il giorno dopo”. Obama replica: “si sbaglia, l’ho detto da subito che si trattava di terrorismo”. La moderatrice del dibattito, la giornalista Candy Crowley conferma le parole di Obama. Sullo scadere, in modo che l’avversario non possa replicare, un classico delle sfide televisive, Obama si gioca la sua carta migliore: ricorda a Romney le sue dichiarazioni su quel 47 percento degli americani da lui ritenuti parassiti mantenuti dal governo e per i quali non aveva nessun interesse. Questo, poco dopo che Romney aveva affermato di avere a cuore tutti gli americani, nessuno escluso.

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