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Olimpiadi, le due Coree insieme alla cerimonia d’apertura

Pyongyang invierà una delegazione di 550 membri, tra cui 230 cheerleader.

Olimpiadi

Grazie allo sport, e in questo caso grazie alle Olimpiadi invernali, le tensioni che da anni esistevano tra le due Corre sono state stemperate. Ebbene si, le due Coree sfileranno insieme alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Pyeongchang, fissata per il 9 febbraio sotto la bandiera della Corea unita. Grazie all’incontro svoltosi stamane a a Panmunjom, villaggio vicino al confine segnato dal trentottesimo parallelo, si è raggiunto un accordo tra i due Paesi per le Olimpiadi invernali di PyeongChang 2018.

Olimpiadi, l’accordo tra le due Coree

A quanto pare, la delegazione nordcoreana presenzierà all’evento con 550 membri, tra cui 230 cheerleader, 30 atleti di taekwondo e 150 atleti paralimpici. Lunedì invece, si era raggiunto un accordo sull’invio di un’orchestra composta da 140 musicisti che si esibirà a Seul e a Gangneung, a 240 chilometri dalla capitale.

Vista la mancata possibilità di giungere sul territorio via mare per le norme internazionali, la squadra nordcoreana entrerà nei territori di Seul via terra, passando dall’area industriale di Kaesong, chiusa dal febbraio 2016.

Inoltre, i due Paesi creeranno una squadra unica di hockey su ghiaccio femminile. Tale decisione però, non ha fatto piacere a Sarah Murray, l’allenatrice della squadra della Corea del Sud, che ieri ha espresso tutta la sua contrarietà alla fusione tra i due team: “Non voglio mettere a rischio la chimica della squadra e rinunciare ad alcune colonne della squadra. Le nostre giocatrici hanno guadagnato la loro occasione e credo meritino di andare alle Olimpiadi. Il talento delle ragazze del Nord non è sufficiente per fare la differenza”.

A questo punto, toccherà al Comitato olimpico internazionale dare il via libera per questa fusione in vista delle Olimpiadi invernali.

L’incontro tra l’organizzazione dei Giochi e una delegazione dei due Paesi è previsto per sabato prossimo a Losanna. La riunione sarà presieduta dal presidente del Cio, Thomas Bach e in quell’occasione si decideranno le modalità di partecipazione alle Olimpiadi invernali degli atleti e dei funzionari nordcoreani, visto che i termini per l’iscrizione sono già scaduti. Allo stesso tempo, verranno affrontate le questioni legate a inno, bandiera, cerimoniale e divise.

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