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Orange Is The New Black 5: l’attacco hacker è più grave del previsto

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L'hacker The Dark Overlord diffonde i primi 10 episodi di "Orange Is the New Black 5" prima del rilascio ufficiale su Netflix. E chiede il riscatto.

Orange Is The New Black 5: l'attacco hacker è più grave del previsto
Orange Is The New Black 5: l'attacco hacker è più grave del previsto

E’ davvero un grosso subbuglio, quello creatosi, in questi ultimi giorni, attorno al clamoroso attacco hacker subito da Netflix per quanto riguarda la serie tv “Orange Is The New Black”. Stiamo parlando di una delle serie più apprezzate dai telespettatori.

Lo show, basato sul libro autobiografico firmato Piper Kerman, narra la vita all’interno del carcere femminile di Litchfield. Un racconto stilato con grazia, ironia ed eleganza, sebbene non senza anche un po’ di amarezza e tragicità.

La dinamica del furto e del ricatto

Il reato, nello specifico, riguarda la diffusione, da parte dell’hacker The Dark Overlord, delle dieci puntate della quinta stagione della serie “Orange Is The New Black” prima della data prevista del 6 giugno.

Ma non solo. Sebbene spesso, in passato, altri show abbiano condiviso la medesima sorte di essere piratati e mandati in onda altrove prima del tempo, ora, però, si è scoperto che Netflix è stata anche vittima di un ricatto milionario. Ricatto al quale pare non abbia ceduto.

L’hacker sarebbe entrato in contatto Netflix informandolo di aver rubato l’intera serie di “Orange Is The New Black”. Il colpevole, inoltre, sul quale sta già indagando la Polizia, avrebbe inoltrato al colosso dello streaming un riscatto di milioni di euro.

Pagamento che scongiurerebbe la messa in onda su web della serie tv. Molti, inizialmente, hanno creduto che fosse semplicemente un bluff, uno scherzo. Ma per dimostrare il contrario, lo stesso hacker ha, quindi, diffuso il primo episodio di “OITNB” che è stato, ovviamente, visto da milioni di persone.

Netflix si è rifiutato di pagare e The Dark Overlord, perciò, ha diffuso gli altri dieci episodi. Ma c’è di più. Il pirata avrebbe rubato addirittura altre serie televisive di altri canali, quali ABC e National Geographic, minacciando di mettere tutto in rete.

“Chi è il prossimo della lista? – ha scritto sul web – Oh, quanto ci divertiremo. Non stiamo più giocando”. Sul fatto, sta indagando anche l’Fbi.

Quanto ammonterebbe il danno per Netflix?

Dopo quanto accaduto, ci si aspetta che la piattaforma streaming di Netflix abbia subito un danno incalcolabile. A quanto pare, non è così. Secondo gli stessi analisti, Netflix affronterà brillantemente l’hackeraggio. E a dar man forte a questa tesi, sarebbero proprio le azioni della compagnia, cresciute quasi del 2%, dopo la notizia del furto.

Innanzitutto, gli utenti di Netflix non cancelleranno la sottoscrizione per vedere, altrove, “Orange Is the New Black” gratuitamente. Chi è già abbonato ed è soddisfatto del servizio non si lascerà tentare da un pugno di episodi pirata. Le preoccupazioni, semmai, potrebbero riguardare tutti quei potenziali clienti che starebbero valutando se abbonarsi o no. Ma il 54% degli americani, tanto per entrare nel dettaglio, ha già sottoscritto un abbonamento a Netflix. L’impatto negativo, perciò, dovrebbe essere piuttosto ridotto.

C’è, inoltre, da specificare che non è stata Netflix a essere hackerata, ma i Larson Studios, ovvero la compagnia di post-produzione che lavora per Netflix, Fox e ABC. Questa informazione, infatti, rafforzerebbe l’immagine della sicurezza di Netflix. “Siamo convinti – ha dichiarato un portavoce di Netflix – che il modo migliore per debellare la pirateria sia quello di rendere i contenuti disponibili per il pubblico nel modo più semplice, a un basso costo e raggiungibile da tutti”.

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