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Cosa fare in caso di overdose

Le droghe sono una minaccia sempre più affermata. Per questo bisogna saper riconoscere l'overdose per prestare aiuto

Overdose
Overdose

Di sostanze stupefacenti e psicotrope, quindi che incidono sulle funzioni psichiche, ne fanno uso ormai in tantissimi. Ma, purtroppo, molti, troppi, ne abusano finché il corpo arriva a non riuscire più a sostenerle. Avviene quel fenomeno chiamato overdose a causa di cui molte star sono decedute. Si tratta di droghe certo, ma può anche trattarsi di medicinali. Gli effetti tossici che si riscontrano sull’organismo con il semplice uso di queste sostanze sono pericolose. Con l’abuso sono una condanna a morte.

Overdose

Ormai il mondo è pieno di trappole umane, le stesse che in molti trovano piacevoli. Diversi usi e diversi metodi caratterizzano le diverse sostanze, ma tutte sono accomunate da un solo epilogo. Infatti, laddove si abusa di dette sostanze, si può arrivare all’overdose (over-dose, oltre la dose).

Quindi si tratta dell’eccessiva assunzione di sostanze stupefacenti, tossiche all’organismo.

Diversi possono essere i riscontri nell’abuso. Dipende, infatti, dalle sostanze assunte e dalla quantità cui si è abusato se si tratterà di intossicazione o no. Abbiamo l’intossicazione acuta che porta a problemi minori, ma le altre ripercussioni che possono causare danni gravi e permanenti. Sono sostanze spesso in grado di compromettere le funzioni degli organi vitali, come cervello e cuore, portando alla morte.

Cosa sono le droghe

Si tratta di sostanze di sintesi, o anche di provenienza naturale che agiscono sulle funzioni psichiche. Ma il corpo che le assume deve anche avere il modo di smaltirle, nel farlo si possono causare danni fisici permanenti agli organi vitali. In base ai loro effetti si possono suddividere in 3 categorie: droghe deprimenti, stimolanti e allucinogene.

Le prime, deprimenti, agiscono sul sistema nervoso centrale.

Infatti deprimono gli impulsi nervosi e rallentano le funzioni cerebrali. Parliamo degli oppiacei: oppio, morfina, eroina e metadone. Poi i barbiturici, che sono quel gruppo di medicinali ansiolitici, ipnotici, anticonvulsionanti, sedativi e anestetici.

Le seconde, stimolanti, eccitano il sistema nervoso centrale portando a stati di euforia, potenziamento delle attività mentali, diminuzione del senso di fatica e aumento dell’attività muscolare. Le sostanze di questo gruppo sono: cocaina, anfetamina e derivati, come l’ecstasy, e GHB (acido gamma idrossibutirrico).

Le terze, allucinogene, alterano la trasmissione degli impulsi nervosi. Così si va a distorcere la realtà e causare la perdita del senso del pericolo. Le sostanze di questo gruppo hanno tanto provenienza naturale: messalina e funghi allucinogeni, quanto di sintesi: ketamina e LSD.

Ma altre droghe possono trovarsi anche in preparazioni medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope.

Anche tra quelle di uso farmaceutico umano o veterinario di corrente impiego terapeutico.

L’overdose

Le cause pratiche di overdose sono di due tipi: accidentali e intenzionali. Nel primo caso si verifica l’overdose al di là del volere del soggetto. Nel secondo caso, invece, è lo stesso soggetto che ne ricerca l’epilogo. Il motivo di tale volere viene dalla volontà di provare gli effetti di tali sostanze o per motivi autolesionisti (infliggersi male o tentare il suicidio).

Gravità

La gravità dell’overdose dipende dal grado di tolleranza del soggetto delle sostanze assunte. L’assunzione di una quantità sconsiderata di quello principio attivo. Un’altra causa è la poliassunzione, infatti assumere più sostanze insieme o sostanze stupefacenti e alcol è letale. L’inesperienza stessa è pericolosa in quanto può condurre ad abusarne. Sono, inoltre, letali per chi soffre di ipertensione, problemi cardiaci, asma o epilessia. Il passaggio a una nuova metodologia di assunzione, quindi ad esempio da quella orale a quella intravenosa. La ripresa dell’uso della sostanza dopo un periodo di astinenza. Infatti quando si perde la tolleranza, l’overdose si presenta anche alle dosi consuete.

I casi più gravi di overdose e morte si riscontrano tra quelli più esperti e con maggiore dipendenza.

Come capire che si tratta di overdose

Come abbiamo visto, ci sono diversi tipi di droghe che agiscono su diverse aree e in diversi modi. La cosa complicata in questo è che anche l’overdose può presentarsi con diversi sintomi, non si riconosce in un solo modo. Infatti dipendono dalle sostanze assunte i sintomi derivanti.

Nel caso delle sostanze deprimenti:

  1. nausea e vomito,
  2. respirazione irregolare,
  3. sonnolenza,
  4. cute pallida o cianotica,
  5. polso debole,
  6. vertigini e confusione,
  7. lentezza nel ragionamento,
  8. grande difficoltà di memoria e difficoltà di concentrazione,
  9. incomunicabilità.

Per l’overdose da sostanze eccitanti:

  1. agitazione psicomotoria,
  2. nervosismo,
  3. ipertensione,
  4. tachicardia,
  5. ipertermia,
  6. tremori o convulsioni,
  7. inclinazione alla violenza, prepotenza e sopraffazione.

Sintomi dell’overdose da droghe più comuni:

Eroina:

  1. stato comatoso o subcomatoso, grave depressione della respirazione fino all’arresto respiratorio,
  2. cianosi e pupille notevolmente diminuite di diametro,
  3. pressione del sangue diminuita soprattutto in piedi,

Ma può essere anticipata da:

  1. alternanza di stati euforici e depressivi, forte eccitazione e passività,
  2. sensazioni di calore, sudorazione e brividi,
  3. incoordinazione motoria,
  4. crampi e rigidità muscolare,
  5. vomito e dolori addominali.

L’iniezione aumenta il rischio di overdose, in quanto si assorbe più rapidamente e può bloccare i centri cerebrali del respiro inducendo alla morte. Anche l’inalazione e il fumo di questa sostanza possono causarlo, ma con un rischio notevolmente inferiore.

Cocaina:

  1. tachicardia,
  2. ipertensione,
  3. sudorazione eccessiva,
  4. ipertermia,
  5. tremori,
  6. mal di testa,
  7. pupille dilatate.

Se l’assunzione è eccessiva si aggiungano:

  1. forte ansia,
  2. panico,
  3. aggressività,
  4. insonnia,
  5. giudizio alterato,
  6. allucinazioni,
  7. paranoia,
  8. comportamenti maniacali,
  9. agitazione psicomotoria.

Si rischiano infarto e ictus durante l’overdose da cocaina a causa dell‘irregolarità cardiaca. Ma anche il collasso cardiocircolatorio, l‘arresto respiratorio e le crisi convulsive.

Ecstasy:

Già dalla prima assunzione si possono creare lesioni cerebrali irreversibili o gravi deficit cognitivi, con l’ecstasy.

Uno dei principali sintomi d’overdose da ecstasy è il colpo di calore, dato dall’incapacità del corpo a regolare la temperatura. In caso di overdose:

  1. mancanza di sudorazione,
  2. dolorosi crampi a mani, schiena e braccia,
  3. capogiri, cefalea intensa e vomito,
  4. debolezza e stanchezza improvvisa,
  5. difficoltà a urinare e urina di colore molto scuro,
  6. atassia,
  7. irritabilità,
  8. visione confusa e oscillazione ritmica dei bulbi oculari,
  9. digrignazione incontrollata dei denti e contrazione persistente dei masseteri,
  10. distruzione delle masse muscolari,
  11. coagulazione intravascolare,
  12. insufficienza renale grave,
  13. ansia e alterazione della personalità,
  14. episodi psicotici acuti (allucinazioni, deliri o confusione mentale).

L’overdose da ecstasy può essere mortale per epatite fulminante, insufficienza respiratoria acuta o collasso cardiocircolatorio.

Cosa fare in caso di overdose

Si si vuole aiutare qualcuno che si trova nello stato finora spiegato e, quindi, in overdose, la cosa da fare immediatamente è chiamare i soccorsi. Comporre il numero del 118 e fornire il maggior apporto informativo possibile agli operatori. Così da far capire a chi di competenza il grado di emergenza della situazione in corso. Ma mentre si aspettano i soccorsi, il soggetto va assistito.

Mantenere calma e sveglia la persona in questione è importante, come? Pizzicando la guancia, bagnando viso e polsi, farla parlare e camminare. Con la perdita dei sensi e l’incapacità di svegliarsi è necessario che il soggetto venga posto su un lato per evitare che lo stesso soffochi col suo stesso vomito. Provare comunque a dare una spinta nel petto e chiamarlo per nome. importante lasciare le vie respiratorie libere, quindi adagiare la persona su un fianco con una gamba stesa e una piegata per non farla rotolare. Se la persona non respira, procedere con la respirazione artificiale. Controllare la frequenza cardiaca con tre dita centrali sul polso anche se si ritiene che si sia fermato il battito. Nel caso in cui il battito non si sente, procedere con il massaggio cardiaco. Quand’ora il soggetto fosse surriscaldato, raffreddarlo spogliandolo o sventolandolo.

Non bisogna dare niente da mangiare o da bere. In caso di convulsione si deve impedire al soggetto di farsi del male e assicurarsi che la testa sia inclinata all’indietro per far restare libere le vie respiratorie.

All’arrivo dei soccorsi:

Raccontare come è sopraggiunta l’overdose descrivendone i sintomi. Dire il nome della droga assunta dalla persona se nota, o il esplicitare il sospetto se se ne ha uno. Così da facilitare l’intervento dei soccorsi. Se si è in possesso della sostanza consegnarla ai paramedici affinché possano analizzarla al fine di un soccorso più adeguato.


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