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Patty Pravo si racconta a Verissimo: “Ho iniziato a mangiare e sono tornata a vivere”

Patty Pravo è stata ospite a Verissimo, dove ha parlato di tutto: dai nonni all'arresto, dalla depressione all'Africa con Gino Strada.

Patty Pravo Verissimo

Patty Pravo, ospitata da Silvia Toffanin a Verissimo, in onda su Canale 5 si è raccontata a 360°. L’ex ragazza del Piper ha regalato ai suoi fan una serie di aneddoti sulla sua vita privata e professionale.

Patty Pravo si racconta a Verissimo: il ricordo dei nonni e di Luciano Pavarotti

Patty Pravo, pseudonimo di Nicoletta Strambelli, ha ricordato affettuosamente i nonni, con la quale è cresciuta: “Ho passato la mia infanzia con i miei nonni, mia madre l’ho conosciuta in età adulta, ma non le ho mai portato rancore. C’era ma non la vedevo. Quando poi ci siamo frequentate faceva tante cose per me”.

Mia nonna era una persona eccezionale, basti pensare che a 3-4 anni mi ha portata a imparare pianoforte.

Sapeva già cosa avrei dovuto fare nella mia vita. Lei mi dava una libertà totale, ma naturalmente dovevo essere una ragazza perbene. Mio nonno Domenico, invece, era un signore molto simpatico, pazzerello: mi faceva fare un sacco di tuffi quando andavamo al mare”, ha raccontato Pravo.

Confessando anche che fu proprio il nonno a scoprire che la nipote fumava “un sacco di sigarette già a dieci anni: a quel punto, i miei nonni mi hanno detto di non fumare di nascosto e che potevo fumare anche a casa mia”.

Un ricordo particolare è andato anche a Luciano Pavarotti: “Andai a un suo concerto con il papà, ma non mi fece ascoltare neanche una canzone, perché mi parlò della Juventus, di cui era molto tifoso, per tutto il tempo”.

Patty Pravo si racconta a Verissimo: l’arresto nel 1990

Patty Pravo ha parlato anche dell’arresto del 1990, che l’ha costretta a tre giorni di carcere: “Mi portarono in un bar in cui c’erano solo m*gnotte e transessuali.

È stato un party, mi sono divertita. Nonostante fossi in arresto, mi hanno portato al bar e poi in carcere”.

Patty Pravo si racconta a Verissimo: la depressione e gli attacchi di panico

Patty Pravo ha parlato anche della depressione e degli attacchi di panico di cui ha sofferto. “Mi si è chiusa la gola, non riuscivo più a respirare. Non capivo niente, ero in uno stato di totale incoscienza. Ricordo che mi sono detta: ‘Basta, è finita’. Ho creduto di morire“, ha detto la cantante, riferendosi all’estate in cui dovette annullare i suoi concerti.

“Non dormivo più, i farmaci erano come acqua, le notti interminabili, a fissare il soffitto credendo di impazzire. La sera salivo sul palco divorata dalla stanchezza e dall’ansia. Allora mi sono chiusa in camera, al buio, i telefoni spenti. Ho passato giorni interi stesa a letto, senza pensare né parlare, senza riuscire a piangere o a toccare cibo”, ha raccontato Pravo.

Fortunatamente, Patty Pravo è riuscita a uscire dalla depressione grazie alla musica, all’affetto dei suoi fan e a un progetto: andare in Africa con Gino Strada. “Partire per l’Africa con Gino Strada, aiutare sul campo chi sta peggio di noi. Dopo aver ricevuto tanto, credo sia giunto il momento di dare. Ai bambini soprattutto”, ha dichiarato la cantante.

Che ha davvero superato la depressione quando, una mattina, si è alzata, ha aperto la porta e si è infilata in cucina: “Nella dispensa c’erano solo un cartone di latte e dei Pavesini, ho iniziato a mangiare e sono tornata a vivere“, ha raccontato Pravo.

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