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Platinette contro Fedez e il Ddl Zan: “Arrogante e liberticida”

Mauro Coruzzi, noto a tutti come Platinette, ha criticato, nel corso di un’ intervista, il Ddl Zan. Secondo lui, infatti, non ridurrebbe le aggressioni.

Platinette confessione
Platinette confessione

L’argomento che negli ultimi giorni sta dominando l’attenzione e l’opinione pubblica italiana è, certamente, il Ddl Zan. Ha fatto molto scalpore la protesta di Fedez, sul parco del concertone del 1 maggio a Roma. Tanti sono stati i personaggi famosi a schierarsi con l’artista e, dunque, ad approvare la proposta di legge del senatore de Pd.

Altri, invece, si sono scagliati contro. A fare molto discutere è stata un’intervista rilasciata da un personaggio noto a tutti nella scena della televisione italiana. Platinette, il cui vero nome è Mauro Coruzzi, in un’intervista a Famiglia Cristiana,infatti, ha dichiarato di non essere a favore del Ddl Zan. “Non mi piace per niente. Non mi piace l’arroganza con la quale si tenta di imporre a tutti ciò che è ovvio e che tutte le persone ragionevoli e razionali sanno, cioè che non devono esserci discriminazioni o aggressioni di nessun tipo sulla base dell’orientamento sessuale”.

La critica di Platinette al Ddl Zan

Platinette, dunque, non sembra sostenere e appoggiare le battaglie, numerose, che diversi personaggi stanno portando avanti per l’approvazione di questo progetto di legge, in quanto, secondo lui, non risolverebbero il problema delle aggressioni omosessuali. “Non sono d’accordo. La legge non risolve questi problemi perché tutte le norme possono punire ma non educare. Per le aggressioni esiste già il codice penale mentre se vogliamo considerare offensivo e persino reato l’utilizzo di un linguaggio anche dissacratorio o imporre come diktat ad esempio la dicitura ‘genitore 1’ o ‘genitore 2’, ecco tutto questo mi fa paura.

Sono leggi liberticide, da Germania dell’Est”.

Platinette sull’utero in affitto

Non è finita qui. La critica di Platinette si sposta anche verso un altro tema fondamentale: l’utero in affitto. “Poi rivendico il diritto di dire che l’utero in affitto è una pratica aberrante, con i figli ridotti a un prodotto che si ordina e poi si ritira dopo nove mesi. È una violenza inaudita sulle donne ridotte a fare figli per conto terzi e non basta dire che ci sono alcune che scelgono di farsi pagare perché magari sono persone povere e quindi costrette a fare questo. In ogni caso, posso avere la libertà di dire che è una pratica abominevole? Molte donne lesbiche che fanno parte della comunità Lgbt si sono ribellate all’utero in affitto perché la considerano qualcosa di violento e maschilista”.

Platinette e la frecciatina a Fedez

Non è mancata una stoccata finale anche a Fedez. “Non l’ho seguita bene. Sono tornato sabato sera tardi a Milano da Roma e ho solo letto qualcosa. Certo, spifferare le telefonate private sui social non mi sembra un atteggiamento corretto. Forse il suo obiettivo è restare sempre al centro dell’ attenzione e utilizza i media per questo”.

Antonio Maione, 21 anni, studia Giurisprudenza all'Università Federico II. Collabora con Blasting News e con Notizie.it.


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Antonio Maione, 21 anni, studia Giurisprudenza all'Università Federico II. Collabora con Blasting News e con Notizie.it.

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