Beppe Grillo: “Salvini? Lo manderei a calci al Viminale”
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Beppe Grillo: “Salvini? Lo manderei a calci al Viminale”

Beppe Grillo contro Salvini
Beppe Grillo contro Salvini

Il comico ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto ad allontanarsi dal M5S: "Volevano bruciarmi, allora mi sono spostato".

Beppe Grillo non usa giri di parole nell’attaccare il vicepremier Matteo Salvini. Teatro dello scontro è il magazine 7, inserto del Corriere della Sera. In un’intervista, il fondatore del Movimento Cinque Stelle ha commentato duramente i dati, recentemente pubblicati, sull’assenteismo del ministro degli Interni, che nel corso del suo mandato ha collezionato ben poche presenze al Ministero. “Lo manderei a calci a fare il suo lavoro al Viminale“, è il commento del comico. “Preferisco non commentare certe cose, è meglio”: questa la replica di Matteo Salvini.

Le cause dei dissidenti

Grillo ha inoltre voluto spiegare le motivazioni che lo hanno spinto a prendere le distanze dal M5S: “Volevano bruciarmi, allora mi sono spostato. Ma che domanda strana! È come mettere del fuoco al sedere di uno e poi chiedergli: ‘Dica la verità, si è spostato per quello, eh?'”. Resta però impegnato a rispondere alle cause in corso, da parte di diversi dissidenti del Movimento, da cui “malignamente, vorrei sottrarmi”.

Grillo attacca Berlusconi e Salvini

Quello su 7 è solo l’ultimo di una serie di attacchi recentemente sferrati da Grillo nei confronti non solo di Matteo Salvini ma anche di altri esponenti della classe politica, primo fra tutti Silvio Berlusconi.

In un post sul suo blog, citato da Adnkronos, ha definito il vicepremier leghista uno “sceriffo senza cavallo e senza pistola (solo il giaccone)” davanti al quale prova nostalgia per “un cialtrone a 90 gradi” come il Cavaliere. Che il duello tra voltafaccia abbia inizio!”. Il leader di FI crede “in un’inquietante immortalità che aspetta soltanto lui” ed è “il re del ‘chi striscia non inciampa’. È un Berlusconi ‘onesto’ quello che ci compare davanti oggi, deboluccio. Lui sembra non rendersi conto del fatto che Toti lo tradirà, è convinto che resterà con lui. Fa venire in mentre qualcuno che si è perso nel deserto e saluta gioioso i suoi avvoltoi. Abbiamo di fronte una versione depotenziata del più grande bugiardo della storia italiana. Frena di colpo per essere superato da tutti, quanto a sparate, è una nuova tecnica”.


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Lisa Pendezza
Classe 1994, nata e cresciuta in provincia di Monza e Brianza. Dopo il diploma di liceo classico mi sono laureata a pieni voti in "Lettere moderne" presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ho conseguito la laurea magistrale in "Lettere moderne", con 110 e lode, presso l’Università degli Studi di Milano. Durante il mio percorso accademico, mi sono avvicinata al mondo del giornalismo attraverso il team di Notizie.it, passando da un iniziale stage curriculare a una collaborazione, fino a entrare a far parte della redazione. Ho collaborato con la rivista cartacea Viaggiare con gusto per la pubblicazione dell’articolo Viaggio in Puglia, nell’aprile 2019.