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Elezioni Umbria 2019, M5s: “L’esperimento non ha funzionato”

Trionfo di Donatella Tesei che, stando ai primi risultati elettorali, sarà la nuova presidente dell'Umbria, vincendo le elezioni regionali 2019.

Elezioni Umbria 2019

Dopo la chiusura definitiva delle urne per le elezioni in Umbria 2019, che porteranno ad un rinnovo del Consiglio regionale, sono state rese note diverse proiezioni. Nonostante manchi ancora lo scrutinio della maggioranza delle sezioni per avere i risultati ufficiali, sembra ormai certo che la presidenza spetterà a Donatella Tesei.

M5S: “Esperimento non ha funzionato”

Dopo aver augurato buon lavoro alla (di fatto) neo Presidente dell’Umbria Donatella Tesei, il Movimento Cinque Stelle prende atto della sconfitta. L’esperimento civico non ha funzionato, spiega, il che apre le ipotesi su cosa succederà nelle prossime elezioni dell’Emilia Romagna. Attribuisce il calo dei suoi consensi all’alleanza con un partito, sia esso Lega o Pd, a livello nazionale. Scelta però obbligata dalla legge elettorale che impediva di governare senza aver raggiunto la soglia minima del 37%.

Ma noi non siamo nati per rincorrere i voti, bensì per portare a casa i risultati“, ribadisce. E aggiunge di voler continuare a lavorare umilmente, rispettando gli impegni e mettendosi al servizio.

Sul blog, il patto civico per l’Umbria è definito un “laboratorio, ma l’esperimento non ha funzionato. Il Movimento nella sua storia non aveva mai provato una strada simile. Ma è chiaro che stare al governo con un’altra forza politica sacrifica il consenso del M5s. Continuiamo a lavorare umilmente, rispettando gli impegni e mettendoci al servizio“.

Risultati in diretta

Arrivata la terza proiezione relativa ai risultati elettorali. Questa conferma Donatella Tesei in testa, con un risultato pari al 57,3%. Segue Bianconi con il 36,2% e tutti gli altri candidati minori.

Arrivati anche i probabili risultati delle singole liste prese da un campione del 50%, cosa che rende sempre meno minore il margine di errore.

La Lega rimane saldamente e stabilmente primo partito con il 37,3%, seguita da Fratelli d’Italia al 10,3%, da Forza Italia al 5,3% e dalle altre liste della coalizione, che totalizza un 59,3%. Dall’altra parte il Movimento Cinque Stelle si aggira intorno all’8,2% e il Partito Democratico al 20,9%. La somma dei risultati ottenuti dalle liste a sostegno di Bianconi conterebbe un 35,5%.

La scorsa proiezione, che prendeva in esame il 26%, vedeva la Lega al 37,2%, seguita, nella coalizione di centrodestra, da Fratelli d’Italia al 10% e da Forza Italia al 5,6%. Il Movimento Cinque Stelle sarebbero stato intorno al 6,6% e il Partito Democratico al 21,3%.

Nella precedente proiezione, basata sul 18% del campione, la Lega era al 36,5%, seguita da Fratelli d’Italia con il 10,3%, Forza Italia con il 6% e dalle altre due liste in suo sostegno.

Per quanto riguarda le liste per Vincenzo Bianconi, il Movimento Cinque Stelle sarebbe stato intorno all’8,4% mentre il Partito Democratico al 21,3%.

Prima ancora, relativamente 6% del campione, Lega era al 38,5%, Fratelli d’Italia all’11% e Forza Italia al 5,8%. Il Movimento Cinque Stelle veniva dato all’8,6% e il Partito Democratico al 19%.

Exit poll e risultati in diretta

Le proiezione hanno confermato i primi dati relativi gli exit poll, utili per anticipare le intenzioni di voto espresse dagli elettori umbri ed effettuare un primo pronostico sui risultati elettorali. Questi avevano infatti dato in vantaggio la candidata del centrodestra Donatella Tesei, con un punteggio tra il 56,5% al 60,5%. L’avversario Bianconi sarebbe invece stato attestato tra il 35,5% e il 39,5%. Terzo Claudio Ricci, dato tra l’1,5% e il 4,5%.

Bianconi: “Ho perso”

Nel riconoscere di aver perso, Bianconi ringrazia tutte le persone che hanno combattuto con lui una battaglia dura, con poche risorse a disposizione ma tanto cuore. Fa poi gli auguri a Donatella Tesei, augurandole di essere un presidente forte. “La regione ha bisogno che le decisioni del palazzo siano confrontate con le comunità locali e noi non staremo all’opposizione ma alla proposizione“, aggiunge. Visibilmente commosso, ammette di essere a conoscenza che le possibilità di vittoria erano basse, ma per lui valeva la pena mettersi in campo per il bene dell’Umbria. Sperava comunque di vincere, sostenendo che alla sua campagna elettorale “è mancato un mese in più“.

Zingaretti: “Netta la nostra sconfitta”

Il segretario dem non fatica a riconoscere di aver perso, sostenendo che questo risultato conferma la tendenziale sconfitta del centrosinistra nei comuni dell’Umbria. Ringrazia comunque il candidato Vincenzo Bianconi per la sua generosità e per l’impegno messo a disposizione in una regione non facile. Accusa però che questa sconfitta è stata in parte dovuta alle polemiche esplose sulla manovra economica negli ultimi giorni prima del voto. E afferma che organizzerà una ferma opposizione in Consiglio regionale e nella società “per contrastare questa deriva“.

Salvini: “Impresa storica”

Fermato dai cronisti in Umbria, dove si trova per seguire lo spoglio con Donatella Tesei, Matteo Salvini si è dichiarato contento e soddisfatto. “L’avevo detto. Aspettiamo i dati veri, ma a occhio guardando gli exit abbiamo fatto un’impresa storica“. Nel frattempo ha già pubblicato sui social un selfie con la candidata, corredata dalla scritta “In Umbria stiamo scrivendo una pagina di storia, grazie!“. Già pronto per le prossime elezioni regionali, conferma ce il centrodestra si presenterà ancora unito. Ricorda anche il risultato tedesco che ha visto l’Afd, suo alleato, raggiungere il 25%.

Le parole di Matteo Salvini e Donatella Tesei

Gioioso e commosso, il leader del Carroccio ripensa alle settimane trascorse in Umbria e “a chi aspettava da cinquant’anni un cambio in regione. Dai seggi arrivano dei dati incredibili, con Donatella sopra il 60% e con la Lega sopra il 40%“. Ricorda che gli Umbri hanno potuto votare, “a differenza di altri milioni di italiani“.

Spiega che questo è l’inizio di un percorso, che non ci sarà niente di facile e che l’eredità è abbastanza impegnativa. Accusa poi la sinistra di essersi dimenticata della regione, “invece con competenza, onestà e coraggio ha vinto la concretezza“. Non manca di rivendicare il risultato del suo partito, che si conferma a suo dire il primo di questo paese. E lancia una frecciatina al Pd: “Se nella roccaforte della sinistra rendiamo più del doppio di loro, dovrebbero ritenersi abusivi“. Prima di terminare il suo intervento ha rimarcato la sua accusa a Conte, che aveva definito le elezioni regionali di poco conto in quanto ad esprimersi erano “tanti abitanti quanti ne ha la provincia di Lecce“.

Donatella, felice e soddisfatta, spiega che il risultato non era scontato. “Girare ogni luogo mi ha dato forza, determinazione e coraggio perché vedevo negli umbri una necessità di cambiamento“. Si è resa conto che amministrare la regione non sarà facile, e annuncia di iniziare da subito con interventi rapidi, partendo dal lavoro e dall’economia. Dichiara anche di essere spaventata, perché non si aspettava quel risultato da lei definito straordinario.

Meloni: “Governo deve dimettersi”

Arrivato anche il commento di Giorgia Meloni, che ha postato un selfie con la scritta “Abbiamo liberato l’Umbria, ora liberiamo l’Italia“. Ha poi sostenuto che queste elezioni hanno dimostrato da che parte vuole stare il Popolo italiano, ritenendosi soddisfatta del suo risultato. Per lei è infatti la prima volta in doppia cifra alle regionali. “Interessante anche che Fratelli d’Italia e Lega insieme arrivano oltre il 50%, dunque il racconto di una destra marginale non regge più“, ha aggiunto. Se ha un briciolo di dignità, secondo lei il governo dovrebbe dimettersi.

Il commento dei politici

Arrivato subito dopo anche il commento di Claudio Borghi su Twitter, che ha esordito con un “ciao ciao giallorossi“.

Da parte del Partito Democratico arrivano le parole di Brini: “Aspettiamo i risultati, ma si tratta sicuramente di una sconfitta e di una vittoria della destra. Innanzitutto ringrazio Vincenzo Bianconi che si è reso disponibile per un impegno civile. Non è certo un risultato inaspettato, qui la destra aveva già conquistato tanti comuni, segno dell’affaticamento della nostra azione di governo. In più siamo stati investiti da una questione morale, però abbiamo reagito aprendoci, costruendo un progetto civico che in sé è da valorizzare. A partire da un’opposizione che faremo in Consiglio regionale.”

Elezioni Umbria 2019

L’importanza delle votazioni elettorali in Umbria va oltre il piano regionale. La posta in gioco infatti è ben più alta e potrebbe minare la stabilità interna del governo nato dall’alleanza tra M5s e Pd. L’Umbria è stato il primo vero banco di prova sia per il governo giallo-rosso, sia per la Lega di Matteo Salvini, che da mesi sta lanciando una continua sfida elettorale agli avversari politici. Da quanto fanno emergere i primi risultati, pare che gli Umbri abbiano bocciato l’alleanza di governo per preferire un centrodestra a trazione sovranista, con Lega e Fratelli d’Italia che da soli sarebbero quasi al 50%.

Lo scontro in Umbria ha rappresentato un voto strategico per tutti i principali leader politici nazionali. Tra questi, l’unico grande assente è Matteo Renzi, fondatore del neonato partito di Italia Viva. Coinvolto anche il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte che, insieme a Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti, ha presentato nelle piazze umbre una maggioranza di governo unita e compatta a sostegno del candidato Bianconi, risultato perdente.


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