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Sardine a Bibbiano: il 23 raduno contro lo “sciacallaggio” di Salvini

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Sarà a Bibbiano l'ultimo raduno delle Sardine il 23 gennaio, in concomitanza con la tappa finale del tour elettorale di Matteo Salvini.

sardine-bibbiano

Il prossimo 23 gennaio si celebrerà lo scontro finale tra Matteo Salvini e il movimento delle Sardine, entrambi previsti in visita a Bibbiano per concludere la campagna elettorale delle imminenti elezioni regionali in Emilia Romagna previste per la domenica successiva. Il leader della Lega ha infatti scelto la cittadina reggiana come simbolica fine del suo tour elettorale, mentre il movimento nato lo scorso 14 novembre sarà a Bibbiano proprio per protestare contro lo sciacallaggio mediatico del centro destra.

Sardine a Bibbiano contro Salvini

Come precisato sulle loro pagine social, il movimento delle Sardine si riunirà a Bibbiano in quella che sarà una manifestazione caratterizzata da flash mob, canti e poesie e che sarà indirizzata contro un certo modo di fare politica utilizzando le inchieste giudiziarie come strumento di propaganda elettorale.

Le Sardine fanno ovviamente riferimento alla vicenda dei presunti affidi illeciti nella Val d’Enza nota come inchiesta “Angeli e Demoni” o più semplicemente caso di Bibbiano, dal nome del comune da cui sono partite le indagini.

Lo scorso 14 gennaio tra l’altro, la Cassazione ha diffuso le motivazioni della sentenza del 3 dicembre che ha revocato l’obbligo di dimora nei confronti del sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, accusato di abuso d’ufficio e falso. Sono state ritenute infondate le accuse contro il primo cittadino del Pd, che contestualmente si era all’epoca autosospeso dal suo incarico.

Le parole degli organizzatori

A commentare il raduno del 23 gennaio è stato il leader della sardine bibbianesi, Youness Warhou: studente di scienze politiche a Parma, che ha puntato il dito contro lo sciacallaggio mediatico del centro destra e del M5s sul caso Bibbiano: “È ridicolo che la politica abbia questo modo di affrontare le cose: gettare fango e basta, lo fai quando non hai argomenti. Siamo arrivati al punto che le persone vengono criminalizzate solo perché abitano a Bibbiano.

Questo è il populismo, ciò che noi contestiamo. Le inchieste sono compito della magistratura. Chi ha sbagliato pagherà, non è compito nostro giudicare. Noi critichiamo la strumentalizzazione politica e lo sciacallaggio messi in atto dalla Lega per puri fini elettorali”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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